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Attig: "Interporto, il Comune revochi la concessione"

Attig: "Interporto, il Comune revochi la concessione"

Il segretario confederale dell'Ugl sollecita un intervento immediato in autotutela da parte dell'amministrazione comunale. "Siamo preoccupati per quanto accade all'interno dello stabilimento e per gli episodi a danno della Geochem"

CIVITAVECCHIA – «Quanto sta avvenendo nella piattaforma logistica dell’’interporto ha veramente dell’incredibile». Ne è convinta il segretario confederale dell’Ugl Fabiana Attig che punta il dito contro l’amministrazione comunale, giudicandola passiva e passibile di vertenza sindacale nel caso in cui non venisse tutelata l’occupazione, nonostante vi siano i presupposti. Tanto che il sindacato chiede proprio al Comune di compiere un passo importante: quello cioè di intervenire immediatamente in regime di autotutela, revocando la concessione all’Icpl. «Siamo fortemente preoccupati per i gravissimi episodi che si stanno verificando all’interno dello stabile ai danni della società di sviluppo Geochem – ha spiegato Attig – è inimmaginabile che un’amministrazione accetti passivamente in una sua proprietà soprusi e intimidazioni da parte di un soggetto in regime fallimentare».

L’Ugl già in precedenza aveva invocato un pronto intervento con una commissione di indagine, «prontamente chiesta dai consiglieri di opposizione – ha aggiunto – ma che, a tutt’oggi ancora annaspa nelle antiche scartoffie. Non vogliamo pensar male e immaginare che vi sia una procurata inerzia da parte dell’amministrazione. Soltanto perché il figlio del capo di gabinetto del sindaco e fratello di un consigliere comunale membro della stessa commissione di indagine è dipendente della Icpl con mansioni di responsabilità». In tutto questo c’è una procedura fallimentare in corso – entro fine gennaio dovrebbe essere uscire il nuovo bando – ed un’altra società, la Geochem appunto, «che ha presentato un’offerta anche al Sindaco e al curatore fallimentare – ha concluso l’Ugl – dove vengono garantiti i livelli occupazionali, la copertura di circa 500 milioni di eero tra Tfr e varie contribuzioni non versate, un implemento lavorativo e occupazionale». L’obiettivo di tutti è quello di rilanciare una piattaforma logistica mai decollata.

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