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Cartelle fiscali con raccomandata? "Sono nulle"

ROMA – Sono nulle tutte le notifiche delle cartelle di pagamento inviate ai contribuenti tramite raccomandata con avviso di ricevimento (a.r.). A stabilirlo è una recente sentenza del Giudice di Pace di Taranto Martino Giacovelli.

Gli interventi della Cassazione degli ultimi anni, che avevano dato ragione al fisco, sancendo la legittimità di tale metodo di notifica, non sembrano quindi essere condivisi da tutti. Anzi, a dirla tutta – spiegano gli esperti del sito di informazione e consulenza legale ‘La legge per tutti’ – c’è una nutrita schiera di giudici di merito che la pensa diversamente.

Tra questi il Giudice di Pace di Taranto secondo cui l’invio della cartella di pagamento mediante raccomandata spedita direttamente dall’Agente per la riscossione (e non per il tramite dell’ufficiale giudiziario, dei messi comunali o degli agenti della polizia municipale, così come sembra imporre la legge) sarebbe nulla. Anzi, più che nulla, del tutto inesistente, tanto che il suddetto vizio non potrebbe essere sanato neanche dalla produzione, in causa, dell’ingiunzione di pagamento (produzione che, di norma, costituendo ammissione di ricezione dell’atto, comporta anche la sanatoria delle irregolarità, secondo il principio del “raggiungimento dello scopo della notifica”).

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