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Codacons all'attacco su banche e inquinamento

Codacons all'attacco su banche e inquinamento

L’Associazione dei consumatori ha presentato ricorso al Tar del Lazio con 250 ricorrenti sulla vicenda di Banca Etruria. Il Presidente Carlo Rienzi: «Situazione molto grave per Civitavecchia»

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Il Codacons tira le somme. In una conferenza nella sede di Civitavecchia, il presidente Carlo Rienzi ha spiegato i procedimenti attualmente in atto e la linea d’azione dell’Associazione. Il quadro che ha dipinto è tutt’altro che roseo: «Purtroppo le notizie che devo darvi non sono affatto buone. Civitavecchia è una discarica pericolosa e piena di sostanze tossiche – ha detto – l’aria ed il terreno ne sono impregnati. Il limite per  il Pm10, fissato dall’Oms è di 20, mentre a Civitavecchia abbiamo toccato picchi di 21 e 24. Oggi gli avvocati Giuliano Leuzzi e Mariacristina Tabano si sono incontrati con il Gip, dottoressa Chiara Gallo, riguardo la denuncia di danni documentati  per cui il Pm ha richiesto l’archiviazione del caso, attendiamo la sua decisione che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni».

Rienzi ha esternato il suo sconforto riguardo la lentezza dei procedimenti, spiegando che non hanno chiesto nient’altro che siano fatte delle indagini e delle analisi sulle cause dell’inquinamento del territorio ed ha continuato: «Nella zone di Fiumaretta il Pm10 ha superato il 25 ed il mercurio che fuoriesce dal camino della centrale è fermo sul limite stabilito dall’Unione europea di 50. Sono state anche trovate tracce di Ipa, sostanza altamente cancerogena, a borgata Aurelia ed a poggio Ombricolo. Abbiamo versato gli atti al giudice e chiediamo attenzione ed indagini. Avevamo invitato anche il Sindaco, Antonio Cozzolino, a partecipare a questa riunione ma non si è presentato».

Durante la conferenza ha parlato Maria Pia Lucignani, che soffre di tumore, problemi respiratori e cardiaci: «Faccio fatica a respirare ed a muovermi, la mia vita è appesa ad un filo». La drammatica testimonianza della Lucignani, madre di quattro figli, è stata portata dal Codacons in tribunale, per mostrare che la loro denuncia per danni alla salute ha un riscontro tristemente pratico sulla popolazione cittadina e del comprensorio, era infatti presente anche l’associazione ‘‘Piazza 048’’. Leuzzi ha voluto spiegare: «Abbiamo cercato di scardinare la scarsa attenzione e chiesto di sentire le persone e fare analisi su queste sostanze inquinanti».

Per quanto riguarda le banche, invece, Rienzi ha spiegato che è stato presentato il ricorso al Tar del Lazio: «Ci sono 250 ricorrenti, chiediamo che non vengano fatte discriminazioni sul fondo che si sta preparando. Il 2 febbraio parteciperemo alla prima udienza e vogliamo che chi ha comprato i titoli prima della legge non venga colpito: una legge non può essere retroattiva ne espropriare i cittadini dei propri bene». Sabrina De Paolis è intervenuta spiegando che sul sito è possibile scaricare la modulistica per la nomina a parti offese.

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