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Icpl: "Garantiti i posti di lavoro"

Icpl: "Garantiti i posti di lavoro"

La società si difende e chiarisce i rapporti con Geochem. L'Ugl invoca la decadenza della concessione ed invita i componenti della commissione d'indagine ad effettuare un sopralluogo all'interno dell'interporto

CIVITAVECCHIA – Parla di ‘‘polemiche sterili’’ la direzione dell’Icpl e difende il proprio operato, all’indomani dei problemi sorti all’interno dell’interporto, che hanno coinvolto in modo particolare la società di sviluppo logistico Geochem. «Icpl sta sviluppando la sua attività di gestione logistica dell’interporto – hanno spiegato – all’interno di un contesto economico particolarmente difficile. Nonostante questo siamo riusciti a garantire tutti i posti di lavoro ed il regolare pagamento degli stipendi». La società chiarisce anche la propria posizione in merito al mancato ingresso del rappresentante della Geochem all’interno della struttura, lasciato in attesa fuori le sbarre per ore. «Una vicenda – hanno aggiunto – riconducibile ad un normale rapporto contrattuale nell’ambito del quale Icpl ha semplicemente esercitato i suoi diritti. Tra Icpl srl e Geochem logistic srl, infatti, è in corso un contratto di fornitura di servizi logistici integrati con utilizzo degli spazi, non in esclusiva, che non implica pertanto la facoltà della Geochem di poter accedere all’area dell’interporto a proprio piacimento. L’accesso è regolato da precise modalità operative – hanno concluso – con obblighi informativi nei confronti della società Icpl: obblighi che in questo caso non sono stati rispettati dal rappresentante di Geochem».

E dopo le dichiarazioni del sindaco Cozzolino, a tornare sull’argomento è il segretario confederale dell’Ugl Fabiana Attig. Pur apprezzando le parole e la buona fede del Sindaco, il rappresentante sindacale ha sottolineato che «la benevola dichiarazione di intenti del sindaco cozza palesemente con le non azioni che l’amministrazione sta facendo nei riguardi di Icpl», giudicato questo un soggetto «senza più i requisiti di legge per poter operare all’interno della piastra logistica. Perché il sindaco si espone a danno erariale? – si chiede Attig – perché non attiva la procedura della decadenza della concessione in autotutela amministrativa? A chi giova mantenere in piedi un diritto di concessione ad un soggetto fallito?». E ricorda che, proprio in termini di occupazione e sviluppo, la Geochem a novembre si era detta disponibile ad “impegnarsi, attraverso una concessione temporanea a dare continuità aziendale all’impianto, di riassorbire tutti i dipendenti a pari condizioni e, di assumere ulteriori 150 unità lavorative”: una proposta che però, a quanto pare, sarebbe caduta nel vuoto.
Il sindacato invita quindi i consiglieri che compongono la commissione d’indagine, e in particolare il presidente Sandro De Paolis, a predisporre ed effettuare da subito un sopralluogo nel sito della piattaforma logistica Interporto «di concerto – ha sottolineato ancora l’Ugl – con gli uffici tecnici, per accertare che i fondi erogati dal Cipe e messi a disposizione della Icpl srl siano stati effettivamente impiegati per la realizzazione delle infrastrutture. Più in particolare si invita il presidente della commissione a prestare attenzione alle seguenti opere finanziate anch’esse con gli ultimi 6 milioni Cipe: adeguamento del sedime della piastra logistica, messa in sicurezza del perimetro della piastra logistica, spostamento dell’acquedotto interferente, messa a norma degli spazi e dei gruppi di raffreddamento, certificazione e revisione dei binari ferroviari,, ripristino dei servizi necessari. Tralasciamo le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione e la messa in sicurezza del luogo di lavoro non per importanza, ma per mera opportunità. Resta fermo che il totale dei lavori non raggiunge la cifra di 6 milioni di euro». Ugl, con atto ufficiale, si è detta quindi pronta a richiedere trasmissione dei verbali della commissione di indagine «al fine di valutare il riscontro di quanto richiesto. Allo stesso modo – ha concluso Attig – chiediamo al Sindaco di riportare la discussione in seno al Consiglio Comunale l’organo preposto decisionale».

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