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Memoria: aula Pucci gremita di studenti

Memoria: aula Pucci gremita di studenti

Alunni delle terze medie e degli istituti superiori cittadini chiamati a non dimenticare quanto accaduto per evitare il ripetersi di simili atrocità. Ospite il rappresentante della comunità ebraica di Roma Giacomo Moscati

CIVITAVECCHIA – Riflessioni, domande, spunti interessanti, dibattito e confronto costruttivo. Aula Pucci gremita di studenti, questa mattina, in occasione della “Giornata della Memoria”, in ricordo dello sterminio del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti.

“Una giornata importante – ha sottolineato il vicesindaco Daniela Lucernoni – oggi siamo chiamati tutti a fare tesoro del passato, perché quello che è accaduto non accada più. Spero che l’appuntamento di oggi possa rappresentare per i ragazzi presenti in questa aula un punto di partenza; spero possa rimanere una traccia importante per il vostro futuro”. È stata poi il presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti a sottolineare come l’umanità può andare avanti solo con la solidarietà verso il prossimo. 

“Non sono mai voluto andare ad Auschwitz se non quest’anno e con la morte nel cuore – ha spiegato Giacomo Moscati, esponente della comunità ebraica di Roma, la cui famiglia è stata sterminata proprio all’interno del campo di concentramento – un’esperienza territbile, specie la visita a Birkenau, una macchina della morte dove venivano uccise anche 24 mila persone al giorno. Dobbiamo avere memoria di quello che è stato perchè non dovrà più essere, perché non si ripetano queste atrocità. Oggi ancora registriamo migliaia di morti in diversi angoli del mondo: a che serve ricordare, però, se nessuno interviene?”.

Nel corso della mattinata è stato proiettato anche il video con cui la IVB del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate del Marconi ha vinto il concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, unica classe a livello nazionale. Una rappresentanza di otto studenti ha partecipato questa mattina alle manifestazioni al Quirinale. I ragazzi coordinati dalla professoressa Camilla De Iorio hanno lavorato per diversi mesi, immergendosi nella storia e studiando i documenti, realizzando il video dal titolo “Il sogno di Norimberga” attualizzando quella che è stata una rivoluzione nel diritto internazionale. “Noi ragazzi del 1998 – citano nel video – vogliamo credere ancora che i diritti universali possano essere tutelati”. Un messaggio di speranza rivolto a tutti. 

Dopo l’intervento della storica Roberta Galletta, incentrato sulla Scuola Nautica di Bethar e sul grande legame con Civitavecchia, le iniziative si sono spostate al cimitero monumentale di via Aurelia Nordo con la tradizionale cerimonia istituzionale con la deposizione di una corona alla lapide dedicata agli internati e di una nell’area riservata ai cittadini di religione ebraica, alla presenza delle autorità civili e militari.

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