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Torna forte l’allarme smog

Torna forte l’allarme smog. Dopo l’innalzamento delle temperature dovuto all’anomalo anti-ciclone, le polveri sottili tornano a mordere i maggiori centri italiani. Da diversi giorni si registrano medie oltre il termine previsto dalla legge sia a Milano che a Roma. Nel capoluogo lombardo gli ultimi rilevanti di PM10 parlano di un oscillazione tra i 60 e gli 80 µg/m³, mentre nell’hinterland i dati sono anche superiori: 145 µg/m³ a Mantova, 118 µg/m³ a Cremona, 99 µg/m³ a Lodi e 114 µg/m³ a Pavia. Emergenza anche nella Capitale, dove è stato emesso lo stop ai veicoli inquinanti per il 28 gennaio. L’ARPA ha infatti rilevato diversi superamenti del limite in tutta la regione Lazio, con particolare concentrazione a Frosinone. La regione più colpita è però il Veneto, dove si registrano valori preoccupanti: 187 µg/m³ a Mandria (Padova), 172 µg/m³ a Treviso, 164 µg/m³ a Venezia. Ordinanza anti-smog anche a Napoli, dove il sindaco de Magistris ha emesso il divieto di circolazione alle auto dal primo al 6 febbraio nelle fasce 9.30-12.30 e 14.30-19.30. In deroga al divieto potranno circolare: le auto che trasportano diversamente abili, i veicoli elettrici a emissione nulla, ciclomotori e motoveicoli a 4 tempi o a 2 tempi omologati, auto a gpl o metano, auto con almeno tre persone a bordo (car pooling) escluse euro 0 ed euro 1, veicoli delle forze dell’ordine e del trasporto pubblico. Escluse dal divieto la Tangenziale, il raccordo A1 Napoli-Roma e A3 Napoli-Salerno e la strada regionale ex SS 162 nei tratti ricadenti nel comune di Napoli. (Adnkronos)

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