Pubblicato il

Consiglio comunale gremito per chiedere la riduzione dell’Imu

Consiglio comunale gremito per chiedere la riduzione dell’Imu

Il consigliere Grando ha presentato la mozione per la tutela dei cittadini

di FABIO PAPARELLA

LADISPOLI – Da anni non si vedeva a Ladispoli un consiglio comunale su mozioni e interrogazioni con una platea così folta. A tenere banco mercoledì sera la questione delle cartelle Imu, sollevata a nome di alcuni cittadini dal consigliere Alessandro Grando. Il consigliere, nel proporre la sua interrogazione, ha ripercorso la successione degli atti amministrativi, terminata, a discapito di alcuni contribuenti ladispolani, con l’arrivo nelle loro case di cartelle di accertamento tributario a sei zeri. Tutto parte nel 2010 con l’approvazione della Variante al Piano Regolatore Generale, attraverso la quale si concedeva a molte famiglie di veder mutata la destinazione del proprio terreno da agricola ad edificabile. Questo cambiamento avrebbe consentito ai proprietari dei terreni di costruire abitazioni sugli stessi. Peccato che l’iter si sia poi impantanato, non avendo ancora superato il vaglio della Regione e mancando ancora, dopo sei anni, l’adozione degli strumenti attuativi. Ciò però non ha impedito al Comune di far lievitare il valore Imu dovuto dai contribuenti interessati sulla base di una rivalutazione a rialzo del valore di quelle aree, considerate come aree edificabili e dunque da stimare nel loro valore venale.

«Quello che sembrava un sogno si è trasformato in un incubo»- ha affermato Grando. Infatti la stima di 45 al mq, fatta dal Comune nel 2010, arrivava quasi a decuplicare quella precedente per terreni sui quali ancora non era (e non è) possibile mettere nemmeno un mattone. Mentre prosegue il confronto sui valori stimati si pone il problema, sottolineato da Grando nella sua interrogazione, di coloro che hanno già pagato secondo il valore fissato in precedenza. Il sindaco ha assicurato che quei cittadini verranno rimborsati della differenza oppure pagheranno di meno l’imposta dell’anno a venire. A questo punto, numeri alla mano, sarà interessante capire come farà l’Amministrazione a venire incontro alle richieste dei contribuenti senza incidere sugli equilibri di bilancio.

ULTIME NEWS