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Corsi di formazione fantasma e sanità, nuove accuse per diversi politici

Arresti domiciliari. E’ la misura disposta dal gip del Tribunale di Roma, Luisanna Figliolia, su richiesta dei pm della procura di Roma Giancarlo Capaldo e Giovanni Bombardieri, per l’ex consigliere comunale di Forza Italia G.S. Il giudice per le indagini preliminari ha emesso due ordinanze di custodia cautelare riguardanti rispettivamente l’inchiesta sui falsi corsi e la truffa nella formazione professionale e un ennesimo troncone dell’inchiesta sulla sanità  nel Lazio. Nella prima ordinanza il gip contesta i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, falso e corruzione per la organizzazione di corsi professionali ‘˜fantasma’ che sarebbero stati organizzati, e mai realizzati, da Anna Iannuzzi, l’imprenditrice romana della sanità  già  in carcere e soprannominata Lady Asl. Una richiesta di arresto in proposito è stata formulata per Giorgio Simeoni, deputato di Forza Italia, ex assessore e vicepresidente della giunta Storace. Nell’ambito di questo filone di indagine è finito anche l’ex capo della segreteria di Simeoni quando era assessore alla formazione, ed ex presidente dell’interporto di Civitavecchia, nonché ex assessore allo Sviluppo e alle Grandi Opere sempre a Civitavecchia. Era stato eletto consigliere comunale di Forza Italia nelle recenti amministrative, ottenendo 578 preferenze e risultando il secondo assoluto degli eletti. Il suo nome era già  finito nelle cronache dei verbali di Lady Asl e l’ex assessore aveva tentato di difendersi parlando di un caso di omonimia. Poi, la scorsa settimana, c’era stata una avvisaglia di quanto sarebbe accaduto: l’azzurro si era dimesso da ogni incarico. Dalla guida del partito locale, di cui era commissario, alla presidenza della Icpl, la società  che gestisce l’interporto, fino alla rinuncia più clamorosa, quella da consigliere comunale e, quindi, da capogruppo del suo partito. Nella seconda ordinanza del Gip, si fa riferimento ad una tangente di 600 mila euro che sarebbe stata versata da Lady Asl allo stesso S. e poi riferita a Giorgio Simeoni, per il quale è stata inoltrata dal gip anche in questo caso richiesta di arresto alla Camera dei Deputati. Secondo le accuse, la tangente sarebbe stata volta alla riconferma dell’ex direttore generale della Asl RmB, Cosimo Speziale, anche dopo la revoca della sua nomina. Speziale, già  in carcere da mesi perchécoinvolto nell’inchiesta, è uno dei destinatari delle ordinanze emesse ieri dal gip, che ha disposto gli arresti domiciliari, anche per questa indagine, per lo stesso G.S..

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