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Diabetologia: centro moderno e di qualità

Diabetologia: centro moderno e di qualità

di ELISA CASTELLUCCI

CIVITAVECCHIA – Sono circa 372mila i malati di diabete nel Lazio e ogni 20 minuti in Italia muore qualcuno.
Il diabete di tipo 2 si può combattere però attraverso la prevenzione e non solo, con la riduzione del rischio di sviluppare ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e altri fattori di rischio per la salute pubblica. Confermando il forte impegno da anni profuso per la cura del diabete, la direzione aziendale della Asl Rm4 ha presentato ufficialmente la nuova unità operativa dipartimentale di Diabetologia, coordinata dal dottor Graziano Santantonio, specialista diabetologo.
Tre stanze visita e un’ampia sala d’aspetto, al quarto piano dell’ospedale San Paolo, una posizione più tranquilla che consentirà un maggior comfort e il rispetto della privacy per l’utenza. I nuovissimi locali, ampi e sicuramente più adeguati dei corridoi, sono stati ricavati dall’ex reparto di ortopedia, con uno staff specializzato. Un risultato importante, ottenuto grazie alla presenza dell’Adiciv, l’associazione cittadina che, al fianco della Rm4, si occupa da anni della patologia diabetica. Per l’occasione il presidente Franco Armenio ha donato al centro un apparecchio utile proprio per le attività di prevenzione. Una sinergia sentita e concreta, che negli anni ha prodotto risultati consistenti per le persone affette sia nel campo dell’informazione che delle sensibilizzazione.
«I dati che ci fornisce il Dep sono allarmanti – ha spiegato il presidente della federazione diabetici Lazio Lina delle Monache – ma sono numeri che grazie all’approvazione del piano regionale possono decrescere. Siamo la prima Regione ad avere un piano con un approccio multidisciplinare, grazie al quale si possono attivare centri come questo, in grado di abbattere i costi e di svolgere capillarmente prevenzione sul territorio per essere vicini ai malati e far capire che con il diabete non si tratta di cambiar vita, ma di riscoprire certi piaceri e perseguirne con meno assiduità altri».
 Al saluto inaugurale a riprova del sostengo della Regione al nosocomio cittadino, anche il consigliere del Pd Marco Vincenzi. «Negli ospedali questi sono piccoli passi  – ha sottolineato – ma ci continuamo a trovare in una situazione di grave difficoltà. Tuttavia in questi anni possiamo dire di aver cambiato decisamente il passo alla sanità della Regione».
«Un centro moderno – ha concluso il direttore generale della Asl Rm4 Giuseppe Quintavalle – dobbiamo creare il confort che abbiamo a casa, in quattro stanze finalizzate ad accogliere più di settemila visite annue per un totale di 15 mila pazienti. Un piccolo traguardo. Ora ci attendono alcuni sblocchi importanti qui all’interno dell’ospedale, come il Cup, la risonanza magnetica e pediatria».

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