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Poesie, canzoni e ricerche per la Giornata della Memoria

Poesie, canzoni e ricerche per la Giornata della Memoria

Impegnati gli alunni della scuola Centro e della media Carducci

S. MARINELLA – Alla Scuola Media Carducci e all’Elementare Centro si è celebrata la Giornata della Memoria, con un programma intitolato ‘‘La comunità ebraica a Santa Marinella, le strade raccontano, storie vere di bambini e di grandi amicizie raccontate e lette ai ragazzi’’, in collaborazione con la Biblioteca della Shoah e sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. Gli alunni hanno recitato poesie, preparato canzoni, ricerche e cartelloni e sono state rievocate vicende attraverso i nomi delle strade di S. Marinella, da via Michele di Veroli, il più giovane martire delle fosse ardeatine, a via Salvo D’Acquisto, il cui sacrificio salvò anche due cittadini di S. Marinella, che si trovavano a passare a Palidoro proprio nel momento del rastrellamento. Tra le tante poesie, quella di Guirillo Camboni dedicata al suo amico ebreo, soprannominato Lupetto, unico della sua famiglia a far ritorno da Auschwitz, lette dagli studenti shoah, termine ebraico che indica una tempesta devastante, col quale si vuole ricordare lo sterminio del popolo ebraico durante il secondo conflitto mondiale. «È un vocabolo che viene preferito ad olocausto – dice il professor Spinelli – in quanto non richiama, come quest’ultimo, l’idea di un sacrificio inevitabile. Da via Michele di Veroli che fu il primo atto del dottor Silvio Caratelli che da sindaco volle intitolare una via al piccolo Michele Di Veroli, martire delle fosse ardeatine, poi via Salvo D’Acquisto quando a Palidoro i tedeschi rastrellarono gli abitanti sulla via Aurelia e tra loro anche un uomo di Santa Marinella e suo nipote salvati dal sacrificio di questo giovane carabiniere, via Giorgio Bassani che all’hotel Le Najadi scrisse il suo capolavoro “Il giardino dei Finzi Contini. Via padre Lorenzo Van Den Eerembeemt, parroco del Carmelo che faceva lezione ai figli degli ebrei che si fidavano della sua onestà intellettuale, poi Pizza Trieste dove il piccolo Pietro, alunno di terza elementare il 9 maggio del 1938 dovette recitare la poesia a Hitler, via Vecchia Aurelia dove Yulia Kabinsky, una bambina di 9 anni, oggi giornalista negli Stati Uniti, con la sua famiglia durante l’esodo di migliaia di esuli ebrei dall’ex Urss, trovò ospitalità in un convento di suore. Infine la Passeggiata al Mare dove Guirillo Camboni ricordò, con una poesia, il suo amico d’infanzia Calò, uno dei pochi a far ritorno dai campi di sterminio nazisti». (Gi.Ba.)

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