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Aggredito il Sindaco

Aggredito il Sindaco

Accesa discussione sotto casa del primo cittadino, a corso Marconi. Da chiarire quanto effettivamente accaduto. Cozzolino si è recato al pronto soccorso per accertamenti e ha poi raccontato la propria versione: "Civitavecchia tornerà a splendere e non saranno queste vili aggressioni a fermare il nostro operato"  SOLIDARIETA' DA PIÚ PARTI

CIVITAVECCHIA – Il sindaco Antonio Cozzolino è stato aggredito verbalmente questa mattina intorno alle 8 sotto la propria abitazione. La causa dell’acceso diverbio è ancora tutta da chiarire, così come la dinamica del fatto e se l’episodio sia sfociato o meno anche in una aggressione fisica. Tre volanti della Polizia sono infatti arrivate subito in corso Marconi e hanno portato l’uomo in commissariato, mentre il Sindaco si è recato in pronto soccorso per accertamenti. Ad aggredirlo uno dei dipendenti delle municipalizzate cittadine, che ha chiesto conto al Sindaco degli stipendi arretrati non ancora pagati. Da una prima ricostruzione Cozzolino sarebbe stato strattonato. Tanto da essere stato sottoposto anche ad una lastra alla spalla al San Paolo. Il primo cittadino, scosso e piuttosto provato, si è quindi recato al commissariato di Polizia per fornire la propria testimonianza sull’accaduto. Poi, dopo una breve tappa in Comune, è tornato a casa. 

“Questa mattina sono stato aggredito verbalmente e fisicamente sotto casa, dopo che avevo appena accompagnato mio figlio piccolo a scuola, da un dipendente delle partecipate – ha raccontato il primo cittadino – non posso negare di essere scosso: il momento è stato particolarmente brutto e sono stato io stesso a chiamare il 113, prontamente intervenuto. Sono stato al Pronto Soccorso, per gli accertamenti del caso visto che sono stato sbattuto su una colonna del porticato di corso Marconi e avevo dolore; poi mi sono recato in Polizia a presentare formale denuncia dell’accaduto. Penso che il clima di intimidazione che si respira fin dal primo giorno in cui mi sono insediato sia innegabile e questo triste episodio ne arriva a coronamento: non posso dimenticare le manifestazioni di protesta partite già a pochissima distanza dall’arrivo della nuova amministrazione ed i consigli comunali in assetto da guerriglia. Che eravamo scomodi a tanti lo sapevo prima di candidarmi, che si potesse arrivare fino a tanto, sinceramente speravo non accadesse. Sono già stato minacciato di morte in consiglio comunale – ha ricordato Cozzolino – oggi si è passati alle mani ed addirittura aspettandomi sotto casa. E per fortuna che mio figlio non ha assistito alla scena. Io e tutti coloro che lavorano con me e con il Movimento 5 Stelle stiamo provando a risanare una città portata sull’orlo del baratro: è mio dovere ricordare che il debito da quasi 40 milioni di euro che ho trovato nelle partecipate non è stato fatto da questa amministrazione, ma da chi in passato ha pensato bene di usarle infischiandosene del loro corretto funzionamento e riempendole fino all’inverosimile di personale figlio di assunzioni clientelari. È mio dovere ricordare che stiamo facendo l’impossibile e anche di più per garantire comunque tutti i posti di lavoro. Per questo a volte chiedo pazienza ai lavoratori, quelli veri, che si rendono conto dell’impegno che ci stiamo mettendo e dello sforzo che stiamo facendo, perchè il nostro obiettivo è salvare i posti di lavoro ma al contempo ridurre la spesa e dare servizi degni alla cittadinanza. Ed invece vengo aggredito da un dipendente di una società patrimoniale praticamente inutile – ha aggiunto – costruita solo per spalmare un po’ di debito e nascondere una situazione compromessa dall’inizio. Ringrazio tutti coloro che mi hanno espresso sincera solidarietà; la vostra stima ed il vostro abbraccio mi sono di conforto. Io non mollo: mi sono assunto una grande responsabilità candidandomi a Sindaco e la onorerò fino all’ultimo giorno del mio mandato. Lo faccio per la mia Città e per la grossa parte di cittadinanza che vuole vedere risolti i problemi annosi di questo territorio. C’è tanta gente che confida nel nostro operato ed è per loro che andremo avanti con impegno e convinzione. Civitavecchia tornerà a splendere e non saranno queste vili aggressioni a fermare il nostro operato”.

 

 

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