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Condannato il capo scout

Condannato il capo scout

Nove anni ed otto mesi: questa la sentenza a conclusione del processo di primo grado nei confronti del 63enne civitavecchiese accusato di atti sessuali con minori

CIVITAVECCHIA – Nove anni e otto mesi. Con questa sentenza si è chiuso il processo di primo grado nei confronti del 63enne civitavecchiese Mauro Marani, responsabile di una associazione scoutisca locale, accusato di atti sessuali con minori. Per lui il pm Alessandra D’Amore aveva chiesto la condanna a 9 anni e sei mesi. Il collegio composto dai giudici Capri, Filocamo e Mangiante, dopo oltre tre ore di camera di consiglio, ha emesso la dura sentenza, a conclusione di un processo per giudizio immediato che è stato caratterizzato da numerose testimonianze.

Come si ricorderà Marani venne arrestato a giugno di due anni fa dalla Polizia di Frontiera, a seguito delle denunce ricevute e di una serie di indagini svolte. Tre le vittime degli abusi.

«Sono sollevato – ha commentato il difensore delle ragazze, l’avvocato Bruno Forestieri – in casi come questi è difficile esprimere soddisfazione. È una vittoria processuale che lascia tanta amarezza, soprattutto perché parliamo di ragazzini; ma spero possa servire alle parti offese per ricostruire la loro vita dopo quanto subito».

Il legale dell’ex coordinatore dell’associazione scoutistica, l’avvocato Antonio Maria Carlevaro, ha confermato la volontà di ricorrere in Appello, convinto ancora dell’innocenza del civitavecchiese. «Abbiamo perso una battaglia – ha spiegato – ma puntiamo a vincere la guerra. Abbiamo raccolto diversi elementi favorevoli su cui cercheremo di riportare l’attenzione. Ci troviamo senza dubbio di fronte ad una tragedia familiare». Novanta giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza, con il 63enne che rimarrà comunque agli arresti domiciliari.

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