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Barriere architettoniche: contributi per l’abbattimento

Barriere architettoniche: contributi per l’abbattimento

Santa Marinella. Previsti per gli immobili pivati già esistenti. Domande entro il primo marzo

S. MARINELLA – Una legge consente ai Comuni di chiedere fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli immobili privati, laddove soggiornano persone portatrici di handicap. Sulla questione era intervenuto qualche tempo fa il circolo cittadino di Sel che aveva criticato l’immobilismo del Comune su questa tematica. Sel ricordava infatti che «tutte le sedi comunali, le spiagge, la gran parte dei marciapiedi, gli attraversamenti presso i semafori hanno una caratteristica comune, sono inaccessibili – dicevano i responsabili di Sel – non solo alle persone disabili, ma anche agli anziani, ai genitori con passeggini, a chiunque abbia difficoltà. Bisogna quindi abbandonare l’approccio assistenzialista al problema in quanto se non esistessero ostacoli all’accesso non esisterebbe la diversità. Se le norme venissero rispettate non esisterebbe la diversità, se si consentisse l’integrazione alle persone disabili non esisterebbe diversità». All’epoca, alcuni rappresentanti di quel partito, si recarono a Tarquinia per incontrare Marco Gentili, consigliere dell’associazione Luca Coscioni, per approfondire le iniziative in materia di piani di eliminazione delle barriere architettoniche. Prendendo spunto da quella iniziativa, l’assessore ai Servizi sociali Rosanna Cucciniello ha deciso di disporre, in base alla legge n. 13 dell’89, la concessione di contributi per la realizzazione di opere finalizzate al superamento ed alla eliminazione delle barriere architettoniche in immobili privati già esistenti, ove risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al prossimo 1° marzo. Chi ha i requisiti può presentare istanza in carta da bollo da inviare al Sindaco e contenente la descrizione delle opere da realizzare, nonché la spesa prevista. La domanda dovrà essere corredata da un certificato medico in carta libera attestante l’handicap, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dalla quale risultino l’ubicazione dell’immobile ove risiede il richiedente e su cui si vuole intervenire, nonché le difficoltà di accesso, l’eventuale certificazione della Asl attestante il riconoscimento dell’invalidità ed infine il preventivo di spesa. Il Comune provvederà, entro i trenta giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, a stabilire il fabbisogno sulla base delle domande ammesse e a trasmetterlo alla Regione Lazio per la richiesta di finanziamento. I moduli relativi alla domanda di contributo possono essere ritirati presso l’ufficio Servizi sociali in via Garibaldi. (Gi.Ba.)

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