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Rimpasto, ancora alto mare

Rimpasto, ancora alto mare

Alessio Marcozzi perde la pole position per entrare in giunta. A porre il veto proprio il suo gruppo che rischia ora di trasformarsi in ex. Toppi o Vergati verso l’assessorato. Il sindaco Bacheca dovrà però decidere chi sacrificare dall’attuale composizione

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Da oltre un mese la maggioranza di governo è impegnata in un rimpasto che sta creando evidenti problemi al sindaco Bacheca, per la moltitudine di richieste avanzate dai quattro gruppi politici presenti in città, che poi sono quelli che danno il sostegno al primo cittadino.

Tra i primi provvedimenti che si presupponeva Bacheca avesse dovuto prendere in considerazione, era quello della “promozione” con un assessorato al consigliere Alessio Marcozzi, il candidato più votato in città, a danno del vice sindaco Carlo Pisacane che, si pensava, fosse la vittima sacrificale per riportare la quadratura all’interno della maggioranza.

Sembra però che questa candidatura sia saltata in quanto, nel gruppo di cui faceva parte lo stesso Marcozzi (i famosi dissidenti Toppi, Marcozzi, Vergati e Befani che qualche mese fa tentarono di far saltare un importante consiglio comunale), si è preferito evitare una rottura con le altre forze politiche perché, quest’ultime, per portare a casa qualche “buon risultato”, sacrificando l’attuale vice sindaco avrebbero guadagnato in consiglio comunale un potere maggiore. Infatti, per diventare assessore è necessario dimettersi da consiglieri e siccome ad attendere che qualcuno lasci lo scranno in consiglio c’è una lunga lista di candidati, pronti a tutto pur di fare il loro ingresso in campo, si rischiava di potenziare qualche gruppo che avrebbe poi detenuto la leadership della maggioranza. La mancata promozione di Marcozzi, però, ha creato un forte malumore nel diretto interessato, al quale non è piaciuto che proprio i suoi stessi “compagni di cordata” mettessero il veto sul suo nome.

Questo per evitare che a pagare per tutti fosse proprio l’attuale vice sindaco Pisacane. Cosa succederà dopo questa presa di posizione? Sicuramente il gruppo dei “dissidenti” sembra perdere colpi tanto che, dopo l’addio della Befani, probabilmente anche Marcozzi abbandonerà gli ex amici, anche se di contro Toppi e Vergati guadagneranno un assessore in quanto lo stesso Pisacane si schiererà con chi gli ha difeso il posto in giunta.

Ora però il problema per il primo cittadino sarà quello di decidere chi sarà sacrificato a lasciare il posto di assessore visto che i candidati sono cinque mentre i posti solo quattro.

Per il problema delle quote rosa, non sarà possibile togliere l’incarico alla Cucciniello e alla Alfè, Marongiu e Bronzolino invece godono della fiducia di un gruppo consistente dell’attuale maggioranza, Pisacane è portato dai dissidenti per cui dovrà essere Bacheca a dipanare questa matassa.

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