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Rocchi e Massera: "Il sindaco valuti le nostre proposte"

Santa Marinella. La lista civica ‘‘Un’altra città è possibile’’ chiede all’amministrazione di modificare l’appalto

Santa Marinella. La lista civica ‘‘Un’altra città è possibile’’ chiede all’amministrazione di modificare l’appalto

S. MARINELLA – La lista civica Un’Altra città è Possibile chiede all’amministrazione comunale di valutare con attenzione le loro proposte prima che venga indetta la nuova gara di appalto per la raccolta differenziata. «L’esperienza ci ha insegnato che la raccolta dei rifiuti e l’igiene urbana sul territorio comunale risultano essenziali per l’immagine di cittadina turistica – dicono Rocchi e Massera – in considerazione di ciò e dopo aver approfondito la materia con specialisti del settore, non riteniamo opportuna né saggia la durata settennale dell’appalto. Crediamo che una durata di cinque anni sia congrua con i periodi di ammortamento degli investimenti iniziali e garantisce la partecipazione di soggetti più strutturati e con migliore capacità tecnica». «Noi tutti – dicono i due politici – dovremmo sapere che sette anni di appalto possono diventare un tempo molto lungo nel caso che, alla prova dei fatti, i risultati non siano quelli che tutti si aspettano. In via prudenziale chiediamo di prevedere per l’appalto una durata di cinque anni. Chiediamo che il bando e il successivo contratto, diano al Comune la massima garanzia che siano spazzate tutte le vie cittadine e che sia possibile multare con severità la ditta nel caso di inadempienza. Ci auguriamo di non dover più apprendere dalla persona del responsabile del servizio che la ditta non si può multare perché c’è una cartografia dello spazzamento che non indica tutte le vie, ma sole quelle principali. Ci rende molto perplessi la necessità di ricorrere ad un soggetto esterno per il controllo, visto che tale modalità, avrebbe chiaramente dei costi aggiuntivi, quantificabili in 100mila euro annuali. Poiché gli uffici comunali avrebbero poi il compito di controllare il controllore. Perché esternalizzare di nuovo un servizio? Chiediamo la responsabilizzazione dell’ufficio ambiente in modo che non ci siano intermediari a controllare la ditta. Si potrebbe agire in modo diverso, riducendo i costi».

Gi.Ba

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