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Festa e senso di appartenenza: torna il Carnevale per le vie della città

Festa e senso di appartenenza: torna il Carnevale per le vie della città

CIVITAVECCHIA – Tremila figuranti, sette carri e tanta voglia di fare festa. Si scaldano i motori per la ventesima edizione di “Io Faro Carnevale”, con la sfilata di carri e maschere in programma domenica, con partenza alle 15 da largo cavalieri San Bertolo Nicola. Il corteo allegorico arriverà fino al viale, passando per via Barbaranelli,via Rodi, viale Matteotti, largo D’Ardia, corso Centocelle, via Crispi e via Giordano Bruno. Tante le associazioni, le scuole ed i gruppi che hanno aderito all’iniziativa, a partire quest’anno anche dalla Pro Loco, presente con un proprio carro dal titolo “Stamio mejo quanno stamio peggio”. Il tema è libero, ma ogni carro ha scelto un’atmosfera da portare in piazza, raccontando insieme una storia; quella della rinascita e di una Civitavecchia che spera e guarda al futuro, con un occhio al passato e alle tradizioni. Tanto che la sfilata si intitola “Er gioco festa de ‘sta città”. Dopo la banda Ponchielli, che aprirà la sfilata ed il carro della Pro Loco, seguiranno quartiere Aurelia con Star Wars, Cisterna Faro con “La magia della giungla”, Centro Storico con “Peter Pan, l’eterno bambino” Campo dell’Oro con “Grease ed i ruggenti anni ‘60”, Uliveto con “Circus Collodi” e San Gordiano con “Nella diversità i colori dell’arcobaleno”. Chiude la sfilata la banda Puccini.

“Considerati i buoni risultati abbiamo ricalcato la formula dello scorso anno – ha spiegato una delle organizzatrici, Gioia Lestingi – sono in corso ancora le adesioni e siamo molto soddisfatti della partecipazione”. È stata l’altra “mente” della manifestazione, Roberta Galletta, a ringraziare in modo particolare la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia che ha finanziato l’iniziativa, credendo molto nel risveglio del carnevale cittadino. “Per i vent’anni – ha spiegato – abbiamo voluto riprendere il primo bozzetto, quello realizzato da Elia Ruffini, proprio come simbolo di quello che è stato e deve continuare ad essere il carnevale. Abbiamo poi riproposto il concorso fotografico dedicato a Pino Ibelli”.

Particolarmente soddisfatto l’assessore alla Cultura Enzo D’Antò che ha sottolineato il senso di appartenenza legato proprio alla manifestazione, “con una città intera – ha aggiunto – che organizza il carnevale”. “Un evento – ha concluso l’avvocato Vincenzo Cacciaglia della Fondazione Ca.Ri.Civ. – che ci dimostra l’importanza di riscoprire e tramandare le tradizioni, coinvolgendo tutti i cittadini, facendo squadra”.

Il coordinamento di Io Faro Carnevale, insieme ad assessorato alla Cultura e Fondazione Ca.Ri.Civ. hanno quindi consegnato un riconoscimento ad un commosso Sebastiano Petrarolo per quanto fatto in questi anni.

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