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Istat aggiorna il paniere: entrano tatuaggi e lampadine a led, escono vagoni letto

L’Istat aggiorna il paniere utilizzato per calcolare l’inflazione nel 2016. A fronte dell’uscita dei soli vagoni letto dei treni  e le cuccette e dei trasferimenti di proprietà di auto e moto, entrano ben nove prodotti: le auto usate, i tatuaggi, le lampadine a led, le bevande vegetali, i servizi integrati per le telecomunicazioni, gli alloggi universitari, i panni per catturare la polvere, i bermuda da uomo e infine i leggings per bambine. Intanto, il dato di gennaio fa registrare una tiepida risalita: secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, a gennaio è diminuito dello 0,2% rispetto al mese precedente ed è aumentato dello 0,3% nei confronti di gennaio 2015 (a dicembre era +0,1%). Nel 2016, ricorda l’Istat, sono 1.476 i prodotti elementari che compongono il paniere utilizzato per gli indici dei prezzi al consumo NIC e FOI, raggruppati in 901 prodotti e 400 aggregati di prodotto (l’anno precedente erano 1.441 prodotti elementari aggregati in 614 posizioni rappresentative secondo il precedente schema di classificazione). Il paniere 2016 per l’IPCA comprende 1.484 prodotti elementari, raggruppati in 906 prodotti e 404 aggregati di prodotto (1.457 sintetizzati in 623 posizioni rappresentative nel 2015).
«Il paniere dei prezzi al consumo – si legge – ha ormai raggiunto un livello di completezza e dettaglio tale da rendere contenuto il numero di prodotti che ogni anno entrano ed escono dalla rilevazione dei prezzi. Come di consueto le revisioni apportate al paniere nel 2016 sono di diversa natura e finalizzate a cogliere l’evoluzione dei comportamenti di spesa dei consumatori».

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