Pubblicato il

Un milione di euro per i siti Unesco di Tarquinia, Montalto, Cerveteri e Tivoli

Un milione di euro per i siti Unesco di Tarquinia, Montalto, Cerveteri e Tivoli

Alla città del sindaco Mazzola 250mila euro per completare il restauro di Palazzo Bruschi Falgari: «I fondi serviranno per recuperare le sale note come “galleria” e “teatro”»

TARQUINIA – Cerveteri, Tarquinia, Vulci e Tivoli: quattro luoghi d’eccellenza del patrimonio culturale laziale con il ‘‘bollino’’ Unesco e quattro progetti che verranno finanziati con un milione di euro messo in campo dalla Regione Lazio. A presentare l’iniziativa stamani a Roma il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti con l’assessore alla Cultura Lidia Ravera, insieme ai sindaci del territorio.

A Tarquinia sarà completato il primo piano di Palazzo Bruschi Falgari, sede dal 2012 della biblioteca comunale ‘‘Vincenzo Cardarelli’’. Previsto il restauro della galleria e della sala grande per la creazione di uno spazio destinato agli eventi culturali (312.500 euro in cofinanziamento con il Comune).

A Montalto di Castro, presso il Parco Archeologico di Vulci, sarà realizzato un centro di accoglienza ma non solo. Sarà inoltre strutturato uno spazio per allestire una proiezione permanente in 3D della Tomba Franois presso la biglietteria ed è prevista anche la realizzazione di una struttura per manifestazioni culturali e spettacoli dedicata ai bambini (312.500 euro in cofinanziamento con il Comune).

A Cerveteri è previsto il restauro dell’edificio ‘‘Ex Cabina Enel’’, per la creazione di spazi di performing art, eventi culturali e promozione del territorio (300mila euro in cofinanziamento con il Comune). Il manufatto abbandonato a Largo della Boccetta diventerà un Centro culturale e turistico. Insieme al nuovo centro polivalente in via dei Bastioni, al Belvedere, si aggiungerebbe il progetto di parcheggio sotto la rocca antica e quello di ascensore nella rocca; in questo modo si completa il quadro di interventi per rendere la zona della Boccetta un sito turistico con un sguardo al centro storico. Tali progetti, per la verità, erano stati già oggetto di studio da parte di alcune associazioni e realtà del territorio e in particolare la trasformazione dell’ex cabina in un teatro era stata l’idea (si parla di quasi dieci anni fa) un po’ surreale e visionaria da parte di un concittadino ceretano, Gabriele Altobelli, scultore e artista eclettico già consigliere comunale.

Infine, al Santuario di Ercole Vincitore, a Tivoli, saranno realizzati interventi per la messa in sicurezza e l’allestimento permanente dello spazio teatrale del Santuario (259mila euro in cofinanziamento con il Comune).

La realizzazione dei sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione è una delle 45 azioni cardine della programmazione europea 2014-2020 stabilite dalla Regione, per cui sono previsti 10,2 milioni di euro nel corso del triennio 2016-2018, di cui 3,2 milioni per il solo 2016. I sistemi di valorizzazione individuati sono quattro: le città d’Etruria, le ville di Tivoli, le città di fondazione e i cammini della spiritualità.

Durante l’incontro stamane è stato infatti presentato anche il nuovo logo ‘‘Città d’Etruria’’ promosso dalla Regione Lazio. Un brand che uniforma il sistema dei siti di interesse archeologico di cultura etrusca nell’alto Lazio (Cerveteri, Tarquinia e il Parco archeologico di Vulci nei comuni di Montalto di Castro e Canino) attraverso un’opera di comunicazione integrata basata su una immagine coordinata. Il logo è una rappresentazione stilizzata del ‘lituo’, cioè il bastone sacro ricurvo con cui si individuava e delimitava il luogo più adatto alla fondazione delle città etrusche.

Il brand ‘‘Città d’Etruria’’, unico per tutto il sistema di valorizzazione territoriale, da una parte riafferma l’identità storica del Lazio settentrionale come antica Etruria meridionale, dall’altra evidenzia la principale caratteristica dei siti laziali, ossia la loro dimensione urbana, percepibile ancora oggi.

La creazione di una immagine coordinata degli Etruschi nel Lazio attraverso segnaletica, realizzazione di materiale divulgativo, realizzazione di infrastrutture di servizio alle visite, permette un potenziamento delle attività turistiche e culturali della Regione.

«Bisogna far riscoprire il Lazio, perché a Civitavecchia c’è uno dei più grandi porti d’Europa», ha detto l’assessore regionale alla Cultura Lidia Ravera. Piovono turisti e croceristi tutti i giorni e vengono ‘deportati’ al Colosseo e a San Pietro». «Dato che il Lazio ha un’alta intensità di storia, cultura, beni artistici e archeologici sul nostro territorio dobbiamo muoverci su due binari – ha spiegato – da un lato bisogna renderli facilmente raggiungibili e dall’altro invece vogliamo proporre un piccolo grand tour all’interno di uno dei territori più ricchi di opere d’arte del mondo. Se noi riuscissimo a metterlo in sicurezza e a sfruttare fino in fondo sul piano delle infrastrutture turistiche e culturali, noi avremmo risolto tanti problemi occupazionali, economici e anche forse esistenziali, perché vedere l’arte ingenera felicità».

«Si è finalmente compreso che non si possono tagliare i fondi alla cultura, perché questa costituisce uno dei più elevati punti di forza del Paese, pertanto ogni iniziativa a riguardo va supportata con professionalità e tenacia. – ha commentato il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola – Non posso esimermi dal volgere un sentito ringraziamento per il sostegno economico che la Regione Lazio, grazie all’apporto convinto di persone quali il presidente Zingaretti, l’assessore Ravera e il consigliere Enrico Panunzi, ha voluto destinare alla realizzazione delle proposte progettuali per gli interventi nei ‘‘Sistemi Città d’Etruria’’».

«Tarquinia – prosegue Mazzola – ha ricevuto un finanziamento per terminare il restauro di Palazzo Bruschi Falgari, un edificio di grande pregio, che è diventato, con la biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli”, fulcro e snodo culturale della città per studenti, anziani, famiglie e, grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche, anche per le persone diversamente abili. Il nostro prossimo obiettivo è il recupero delle sale note come galleria e teatro. Ambienti destinati a ospitare manifestazioni, convegni e conferenze. La galleria e il teatro, riportati alla vita, saranno messi a disposizione per eventi di rilievo nazionale e internazionale; basti pensare a un’attività culturale ragguardevole quale il “Premio Letterario Tarquinia Cardarelli”, che nel Palazzo Bruschi Falgari troverebbe una prestigiosa cornice».

Nella splendida cornice di piazza Venezia, presso la sede dell’associazione Progetto Civita, per conto del Comune di Montalto di Castro erano presenti il sindaco Sergio Caci, l’assessore Eleonora Sacconi e il presidente della Fondazione Vulci, Gianni Moscherini.

«Grazie alla sinergia con la Regione Lazio e la Soprintendenza per la tutela dei Beni Archeologici – ha detto nel suo intervento il sindaco Sergio Caci – il parco di Vulci, da tre anni a questa parte, ha avuto un notevole sviluppo. Il lavoro portato avanti dal nostro assessorato alla cultura sta dando ottimi frutti. La promozione degli spettacoli e concerti dal vivo che si svolgono all’interno del sito archeologico ha avuto un ruolo fondamentale: migliaia di persone hanno infatti avuto occasione di conoscere il parco attraverso i concerti e le rappresentazioni teatrali. L’incremento di presenze degli ultimi tre anni è il segno evidente che stiamo percorrendo il sentiero giusto e che la scommessa fatta di investire sempre più risorse sul parco (attraverso mostre ed esposizioni di carattere nazionale ed internazionale) sia quella corretta».

«La valorizzazione e la preservazione del bene archeologico – ha aggiunto l’assessore Eleonora Sacconi – è una delle attività più importanti che l’amministrazione comunale sta portando avanti da quasi 4 anni. Questo finanziamento, al quale il Comune ha aggiunto un altro 20% di fondi propri, per circa 62mila euro, dà vita ad una serie di interventi che renderanno il parco archeologico e naturalistico di Vulci uno dei più all’avanguardia del territorio nazionale, attraverso un mix tra tecnologia avanzata e archeologia».

«E’ da 10 anni che mi batto insieme ad alcuni cittadini per questo progetto – ha dichiarato il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci – un’opera vicino all’ascensore, un punto di accesso che porti i cittadini e i turisti alla città. Il tetto della cabina è stato già ristrutturato e con questo finanziamento possiamo finalmente trasformarla».(a.r.)

ULTIME NEWS