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Madia: «Tagliate cento auto blu nei ministeri»

Le auto blu con autista dei ministeri, dal 2014 al 2015, si sono ridotte di circa due terzi, scendendo da 159 a 59 mezzi. Lo comunica il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, intervenendo in commissione Affari costituzionali alla Camera. Esaminando i singoli ministri, al netto di quelli che hanno contratti di noleggio e leasing in essere che rimarranno fino alla naturale scadenza (Mef e Miur), Madia evidenzia due situazioni particolari: il Mit con 115 auto gestisce il servizio automobilistico delle amministrazioni centrali assegnando in uso esclusivo alle alte cariche dello Stato le auto necessarie allo svolgimento dei compiti istituzionali; il Mibact con 46 auto, di cui 45 a disposizione di uffici/servizi senza autista destinate ai sovrintendenti a livello locale. Il governo, sottolinea Madia, ha avviato un lavoro ‘‘in modo serio e puntuale’’ per la riduzione delle auto blu. «Non ho strumenti coercitivi di controllo, ma penso che la pubblicazione online dei risultati della rilevazione dal primo febbraio sia un importante strumento di trasparenza in grado di attivare il controllo sociale». Il ministro ricorda che lo scorso anno «c’è stato un dimezzamento delle autovetture in uso alle amministrazioni centrali dello Stato, ovvero Presidenza del consiglio, ministeri, avvocatura dello Stato e organi di rilevanza costituzionale (Csm, Corte dei conti, Consiglio di Stato), che sono scese da 567 del 2014 a 274 del 2015». Oltre l’80% delle 65.000 euro blu circolanti in Italia, ricorda Madia, è in servizio ad Asl, enti territoriali e regioni. (Adnkronos)

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