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Nuovi approdi: seconda udienza il 16 febbraio

Nuovi approdi: seconda udienza il 16 febbraio

Una delle quattro associazioni ha presentato ricorso al Tar

S. MARINELLA – La storia dei quattro nuovi approdi, che l’amministrazione comunale intendeva realizzare nel lontano 2011 per darli in gestione alle associazioni locali, finisce al Tar. Infatti, cinque anni fa la giunta Bacheca prevedeva di dare il via libera alla nascita, lungo la costa, a circa 250 nuovi posti barca. La maggioranza dell’epoca approva in consiglio comunale l’atto di indirizzo del Piano degli Arenili e dà mandato alla giunta di adoperarsi per stabilire i criteri e i canoni per la successiva predisposizione, da parte dell’ufficio costa e demanio, del bando per l’assegnazione dei posti barca ai diportisti locali. I quattro piccoli porticcioli sarebbero dovuti sorgere nei tratti di costa di Torre Margone, nei pressi di Prato del Mare, a sud di Baia di Ponente e a Lungomare Marconi. Ovviamente, l’iter successivo sarebbe stato quello di rilasciare la concessione dei rispettivi specchi acquei ad altrettante associazioni sportive. Purtroppo, però, tutto è rimasto nei cassetti degli uffici comunali preposti, innescando ovviamente una forte polemica tra il Comune e le associazioni interessate, che hanno deciso di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale. Nel 2014 infatti le associazioni avevano inviato al Comune due lettere di sollecito, soprattutto per chiedere la convocazione della Conferenza dei Servizi per acquisire tutti i nulla osta dei vari enti interessati, per la creazione dell’approdo di Fossa del Palo a Baia di Ponente. Non avendo ricevuto risposta, una delle associazioni intende farsi riconoscere il risarcimento dei danni per non aver dato corso all’iter necessario a realizzare l’approdo previsto. La prima udienza si è tenuta il 15 dicembre ed in quella sede, l’associazione interessata ha chiesto che gli vengano riconosciuti 30 euro al giorno, per un periodo di 5 anni che, in soldoni, fanno circa 54mila euro. Prima di emettere la sentenza, però, i giudici amministrativi hanno chiesto al Comune di avere la documentazione necessaria per verificare se il Comune non ha proceduto ad istituire le pratiche relative alla questione ed hanno deciso di rinviare il tutto alla seconda udienza del 16 febbraio.

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