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Cara alla De Carolis, contrari i residenti della zona

Cara alla De Carolis, contrari i residenti della zona

Ieri pomeriggio l’incontro tra i cittadini e l’amministrazione comunale in vista della riapertura della ex caserma. Lucernoni: «Non siamo nella condizione di poter dire di no alla Prefettura». VIDEO

di ELISA CASTELLUCCI

CIVITAVECCHIA – Rivedere l’accordo e non solo, se è possibile evitare la presenza di un C.A.R.A, centro di accoglienza per richiedenti asilo, a Civitavecchia. I residenti della Braccianese Claudia, tornano a far sentire la loro voce. Esasperati hanno incontrato ieri pomeriggio la vicesindaco Daniela Lucernoni, l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Pantanelli e la vicepresidente del Consiglio Alessandra Riccetti insieme alla presidente della commissione Servizi sociali, Fabrizia Trapanesi. Circa una quarantina tra rabbia e preoccupazione, tutti reduci della precedente esperienza del 2011. Tuttavia i migranti arriveranno e saranno 298 alla caserma Ugo De Carolis. La conferma arrivò al sindaco Cozzolino dal prefetto Gabrielli a settembre, con l’ok alle integrazioni del progetto di sistemazione, che prevedono alcune migliorie importanti per la messa in sicurezza della zona. L’associazione politica “Civitavecchia C’è” torna alla ribalta sull’argomento e propone di rivedere completamente l’accordo tra Sindaco e Prefetto, con soluzioni ‘’a piccoli gruppi nella città al posto del ghetto’’. “Già nel 2011 è stata un’esperienza traumatica e nessuno ci ha ascoltato- racconta la signora Daniela- spaccio e violenza e molta paura, siamo tutte donne e famiglie. Non mi sembra la Braccianese idonea per ospitare 300 migranti, provenienti non si sa dove e da quale esperienza”.“Enel, Italcement, Centro Chimico, e ora un Cara che rappresenta un’altra servitù per altri vent’anni – tuona una residente della zona- vogliamo altre soluzioni. Questi uomini disperati verranno invece ghettizzati vicino a noi, che siamo i penultimi della città, noi non abbiamo luce, strade e sicurezza in una situazione potenzialmente incandescente. Mi incatenerò davanti alla Caserma, perchè il C.A.R.A non lo vogliamo”.I migranti arriveranno entro la fine del 2016 e la struttura ne dovrà ospitare circa 300. Dopo l’ultimo incontro a settembre del Sindaco al Provveditorato delle opere pubbliche, Cozzolino aveva richiesto con forza un progetto di riqualificazione di tutta l’area attorno alla De Carolis, con conseguente rifacimento dell’illuminazione pubblica e dei marciapiedi. Non solo una consolazione, ma un impegno serio della Giunta a Cinque Stelle. “Più saranno trattati bene e più le cose andranno per il meglio”. E’ la vicesindaco Daniela Lucernoni a rassicurare i residenti in assemblea: “Nessun civitavecchiese vuole il C.A.R.A, ma non abbiamo scelta, per questo ci impegneremo negli interventi già promessi. Grabrielli ha deciso e non ci possiamo opporre. Quello che abbiamo potuto fare è stato inserire all’interno del progetto di gestione del centro d’accoglienza, migliorie sul territorio quali illuminazione dalla caserma alla città, una banchina stradale, videosorveglienza, rinforzi del muro, un presidio sanitario che non vada a gravare sull’ospedale, pubblica sicurezza all’interno, palazzina utilizzata per finalità sociali”.

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