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Cara alla De Carolis, Mecozzi dice no

Cara alla De Carolis, Mecozzi dice no

CIVITAVECCHIA – L’incontro di ieri tra l’amministrazione comunale ed i residenti di via Braccianese Claudia sul futuro Cara alla ex caserma De Carolis non sembra aver portato il risultato sperato: gli abitanti della zona continuano ad essere contrari alla realizzazione del centro in quella struttura e in questa città.

Anche la politica continua ad esprimere forti perplessità. Il consigliere del Polo democratico Mirko Mecozzi a fornire alcune considerazioni sull’impatto che un cara del genere, da 300 posti, potrà avere su Civitavecchia. “Il Ministero Infrastrutture e Trasporti – ha spiegato – ha optato per la demolizione delle strutture esistenti per lasciar spazio ad una serie di moduli prefabbricati che non potranno, ad emergenza ultimata, che essere destinate ad interventi similari, del tipo campi rom, e tale possibilità conoscendo le aspettative della città certo non è da considerarsi esaltante. Ci dovremmo chiedere quanto ancora questa città dovrà dare quale contributo alla Nazione affinché tutto possa tornare alla normalità assoluta. Sul nostro territorio insiste da mezzo secolo la più alta concentrazione di centrali di Europa che a fronte di una saccocciata di lenticchie ha ammorbato l’aria e la salute della gente, esiste – ha aggiunto Mecozzi – una concentrazione elevatissima di presidi militari tra cui una scuola di guerra oggi Cesiva ed un Centro chimico che forse nasconde scorie dannose alla salute, un porto che ha raggiunto postazioni a livello internazionale con una massiccia mobilitazione di navi e mezzi su ruote, insiste una boa petrolifera installata di notte come i ladri di Pisa che rappresenta un costante pericolo all’ambiente marino ed alle nostre coste, insistono depositi di carburante ormai al centro della città con il rischio concreto di una catastrofe in caso di incidente. Non bastava, ci mancava il Cara quale ciliegina sulla torta. Questa città ha dato tanto, anzi troppo ed è ora che qualcuno si accorga che c’è bisogno di pace e di rispetto. Per quanto ci riguarda – ha concluso Mecozzi – noi del Polo Democratico riteniamo l’ulteriore servizio richiesto l’ultimo schiaffo alla città ed ai suoi cittadini. Restiamo disponibili a discutere, come hanno fatto altri comuni, alla realizzazione di piccoli presidi in punti diversi con una quota limitatissima di soggetti, che rappresentano un elemento maggiore di sicurezza rispetto ad un mega parcheggio di persone come pensato, che nulla porta alla città se non grave preoccupazione”.

di Carlo Canna

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