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I Sindaci del comprensorio attaccano Cozzolino

I Sindaci del comprensorio attaccano Cozzolino

Osservatorio ambientale. Dopo le accuse di Manuedda, durissima risposta dei primi cittadini di Allumiere, Tarquinia, Tolfa, Santa Marinella e Monte Romano: "È Civitavecchia che tiene in ostaggio in territorio"

CIVITAVECCHIA – «Nessuno tiene in ostaggio la rete. Casomai è il Comune di Civitavecchia che sta tenendo in ostaggio un intero territorio». I sindaci di Allumiere, Tolfa, Tarquinia, Santa Marinella e Monte Romano rispondono per le rime all’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda sulla questione dell’Osservatorio Ambientale. «Il Consorzio – hanno ribadito – ha mostrato la disponibilità a consegnare la centraline, ma il Comune doveva perfezionare l’iter burocratico legato all’assenza di alcuni atti amministrativi».

Nonostante questo, i comuni rimasti nel consorzio continuano a contestare l’uscita di Civitavecchia dall’Osservatorio, auspicando una presa di responsabilità da parte del Pincio, che magari si potrebbe concretizzare nell’incontro, di cui si attende la convocazione, in Regione. «Abbiamo più volte denunciato le fughe in avanti di Civitavecchia – hanno aggiunto – che da un lato decide di uscire dal Consorzio e dall’altro, più o meno segretamente, tratta con Enel per una elargizione economica per ristorare le proprio casse, senza ovviamente coinvolgere gli altri Comuni». Ad oggi il risultato è uno. «Da gennaio non abbiamo più a disposizione dati che – hanno spiegato – sono sempre stati utilizzati e vagliati da Arpa e che di fatto erano in linea con quelli registrati da Arpa stessa. Siamo dell’opinione che, in un territorio come il nostro, è sempre meglio un controllo in più».

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