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Joebee, impiego occasionale, veloce e sicuro

Joebee, impiego occasionale, veloce e sicuro

Nasce il primo marketplace di servizi ‘‘Made in Italy’’. Il lavoro svolto verrà retribuito nella stessa giornata

Roma – D’ora in avanti si potrà trovare un impiego occasionale in modo semplice, veloce e con la sicurezza di un immediato pagamento della prestazione: lavori e vieni subito retribuito in giornata, con numerosi vantaggi sia per chi offre che per chi riceve la prestazione. La rivoluzione si chiama Joebee, il primo vero marketplace ‘Made in Italy’ di servizi occasionali che rappresenta la nuova frontiera nel settore del peer to peer job. Dopo aver rilanciato il marchio Tecnovision nel mondo (una delle rare eccellenze tecnologiche italiane), e aver sviluppato la più innovativa tecnologia (ricerca Repucom) per la gestione degli impianti led nello sport, denominata FluidNext e averla già implementata per quattordici squadre di Serie A oltre alla Nazionale di calcio, l’azienda milanese TheMadBox si concentra sul mercato del lavoro lanciando la prima piattaforma marketplace di prestazioni d’opera occasionali.
“Ci sono voluti più di due anni di sviluppo per concepire un sistema capace di integrarsi in modo complementare rispetto ai tradizionali canali di recruiting in una filiera complessa come quella del lavoro e nel pieno rispetto delle leggi e della fiscalità”, spiega Alessio Abbateianni, ceo e founder di TheMadBox. Uno dei principali elementi di unicità di Joebee è il pagamento immediato delle prestazioni di lavoro. 
“Una vera rivoluzione -continua Alessio Abbateianni- in un mercato in cui è prassi regolare i pagamenti a 30, 60, 90. Inoltre, diamo la possibilità ad ogni candidato di autodeterminare la tariffa dei propri servizi sulla base delle proprie capacità, competenze e aspettative, supportandolo con dei consigli automatici basati su di un algoritmo di analisi delle tariffe medie in relazione al tipo di professione, all’area geografica e al periodo in cui ne è prevista l’erogazione”.
«Joebee -si legge in una nota- premia il merito e l’impegno e penalizza i ‘fannulloni’; infatti ogni attività erogata viene monitorata attraverso un app mobile che sarà disponibile anche su iWatch, che consente di ‘timbrare il cartellino’ in forma elettronica, così potendone verificare la coerenza geografica durante l’intera durata dell’attività (per intenderci con la tecnologia Joebee si eliminerebbe il problema di chi timbra e poi va a fare la spesa)». «Il riconoscimento del merito -spiega- passa inevitabilmente dal feedback rilasciato sotto forma di votazione e recensione da parte di chi ha beneficiato della prestazione: questa più di ogni altra cosa è quella che consentirà ai candidatati di creare una propria reputation di valore in un mondo che è sempre più orientato a seguire il realismo della condivisione di esperienze rispetto all’autopromozione di se stessi».
«Joebee è stato studiato – sottolinea la nota – in modo tale da garantire la massima compliance rispetto alle leggi e alle forme contrattuali vigenti: infatti strizza l’occhio sia alle agenzie interinali prevedendo il contratto di somministrazione attraverso partner abilitati che a una possibile evoluzione dei vaucher lavoro che oggi soffrono il limite dell’impossibilità di essere tracciati elettronicamente». Grazie a Joebee, aggiunge, «il rapporto professionale diviene tracciabile sin dalla sua origine e oltre a questo il prestatore d’opera ha tutto l’interesse a prediligere una buona recensione e l’acquirente del servizio a beneficiare delle rassicurazioni e semplificazioni insite nell’utilizzo della piattaforma». Joebee è semplice da utilizzare: «Basta registrarsi sulla piattaforma, creare il proprio profilo in modo accurato, selezionando tutti i tipi di professioni che si è in grado di svolgere e attendere che chi diversamente si registrerà per acquistare le prestazioni occasionali ti ingaggi. Disoccupati, precari, giovani, pensionati, freelance o persone che necessitano o ambiscono a guadagnare un reddito complementare hanno la possibilità di mettersi all’opera, di dimostrare quanto valgono e magari entrare in contatto con aziende interessate ad assumere», conclude.

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