Pubblicato il

"Una coalizione sempre più traballante"

"Una coalizione sempre più traballante"

UNIVERSITA' AGRARIA. La minoranza stigmatizza il comportamento dell’amministrazione di centrosinistra guidata da Blasi

TARQUINIA- «Il presidente Blasi è solo ostaggio di dinamiche politiche». Al termine del consiglio di amministrazione dell’Università Agraria che ha visto la surroga del dimissionario Angelo Centini (Pd) con Claudio Bonini, la minoranza di centrodestra critica l’immobilismo dell’amministrazione. «Il consiglio di amministrazione ha testimoniato che l’interesse dell’amministrazione Blasi è tenere bloccata l’attività dell’Università Agraria – affermano Manuel Catini, Alessandro Guiducci, Alberto Tosoni, Andrea Serafini, Roberto Fanucci e Silvio Torresi – La prova dei fatti è nell’aver respinto la nostra mozione che chiedeva l’istituzione delle commissioni consiliari e la relativa conferenza capigruppo. Abbiamo riproposto la stessa mozione per la quale avevamo chiesto la convocazione di un consiglio ad hoc ma ancora una volta la maggioranza ha pensato bene di chiuderci la porta in faccia senza accogliere neanche la mozione ad eccezione del consigliere Boni unico astenuto. Un atteggiamento irresponsabile che rispecchia i malumori all’interno di una coalizione sempre più traballante». «Addossare responsabilità di immobilismo al gruppo di opposizione è quanto di più demagogico possa succedere. Stiamo svolgendo il nostro lavoro con la massima serenità e nel pieno rispetto delle regole e se questo possa dar fastidio a Blasi & Co pazienza». Sulla possibilità di riapertura dello statuto. «Inconcepibile anche questa frenesia nel cambiare uno statuto approvato pochi mesi fa solo per qualcosa o qualcuno. Siamo convinti che un’eventuale modifica possa tranquillamente essere fatta a tempo debito e magari anche con una nostra collaborazione senza dimenticare però che la stesura dello statuto e la sua approvazione è stata voluta anche dallo stesso presidente Blasi e da quei consiglieri che oggi lo demonizzano così tanto, magari addossando ora colpe e responsabilità solo a qualche predecessore». «Apprezziamo – concludono – quanto invece dichiarato dal consigliere Bacciardi per conto del gruppo Moderati Riformisti nell’aprire una discussione sul presidente del consiglio in quota minoranza. Attendiamo fiduciosi che alle parole possano seguire i fatti e che al più presto si chiuda questa vicenda del presidente del consiglio». (F. F.)

ULTIME NEWS