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Centraline, Manuedda: "La rete non è autorizzata"

Centraline, Manuedda: "La rete non è autorizzata"

Mercoledì nuova riunione con il Consorzio per il passaggio ufficiale al Comune. L'assessore: "Mi auguro che non ci siano ostruzionismi. Parliamo di una rete fantasma, peraltro piuttosto costosa. Il trasferimento sotto il controllo dell'Arpa per il ripristino della legalità"

CIVITAVECCHIA – “Ci fa piacere che il Ministero dell’Ambiente si sia interessato al rispetto della prescrizione Via sulle centraline ex Enel ed ex Consorzio. Abbiamo ribadito che, in qualità di ente proprietario della rete, siamo pronti, non appena il Consorzio ci avrà restituito le centraline, a trasferirle all’Autorità Competente in materia di qualità dell’aria, e quindi Regione o Arpa. Abbiamo colto anche l’occasione, visto l’interesse comune al rispetto di tutte le prescrizioni Via relative a impianti o installazioni presenti sul territorio, per ribadire al Ministero, come avevamo già fatto in precedenza, la necessità di verificare l’ottemperanza della prescrizione Via , risalente “solo” al 1997, relativa all’elettrificazione delle banchine portuali”.

L’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda interviene nuovamente sulla delicata questione delle centraline della rete della qualità dell’aria, alla luce dell’ultima lettera inviata dal Ministero proprio a Comune, Regione e Enel. “Per quanto riguarda le fantasiose ricostruzioni e gli pseudoscoop sulla restituzione delle centraline al Comune – ha aggiunto Manuedda – ritengo opportuno precisare che il Consorzio ha chiesto di rinviare il primo appuntamento previsto per il 10 gennaio, evitando di rispondere alla successiva richiesta degli uffici comunali per trovare una data alternativa. All’incontro riconvocato dal Comune e tenutosi il 18 gennaio, il Consorzio ha accampato pretese di ristoro economico per diverse centinaia di migliaia di euro per attività di manutenzione straordinaria operate sulle centraline. Mi sembra chiaro che una simile pretesa dovrà essere valutata attentamente e nelle sedi opportune”.

Mercoledì è stato fissato un nuovo incontro con il Consorzio per la restituzione delle centraline. “Mi auguro che non ci siano ostruzionismi e che il Consorzio proceda alla restituzione – ha ribadito l’assessore – rimandando ad altra sede la definizione delle questioni economiche. In caso contrario le centraline continuerebbero ad essere tenute in ostaggio. Per quanto riguarda la sbandierata preoccupazione per lo spegnimento delle centraline che, ribadisco, a norma di legge non contribuiscono, allo stato attuale, al monitoraggio e alla valutazione della qualità dell’aria non essendo sottoposte al controllo della Regione, mi limito ad evidenziare che non ricordo le stesse grida di allarme quando, a seguito della costituzione del Consorzio, tra ottobre 2009 e aprile 2010, le centraline rimasero spente o quando le tre centraline passate, su richiesta della Procura della Repubblica, dal Consorzio ad Arpa Lazio rimasero ferme, in attesa di ricollocazione, per anni. Come mai allora non c’era preoccupazione? – si è chiesto Manuedda – sento, infine, parlare a sproposito di situazione di illegalità. A tale riguardo ricordo che la permanenza della rete, fino ad oggi in possesso del Consorzio, sarebbe dovuta essere espressamente autorizzata e sottoposta al controllo della Regione in sede di rinnovo dell’Aia avvenuto nel 2013. Quindi fino ad oggi si tratta di una rete non autorizzata, un fantasma, peraltro piuttosto costoso. Una cosa è certa – ha concluso Manuedda – le centraline di proprietà del Comune di Civitavecchia saranno trasferite sotto il controllo dell’Arpa proprio per favorire il ripristino della legalità”.

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