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Consorzio San Nicola, tutto regolare: ‘‘Non luogo a provvedere’’

Consorzio San Nicola, tutto regolare: ‘‘Non luogo a provvedere’’

Alcun rilievo dopo la verifica della Finanza. Riconsegnata tutta la documentazione dopo 2 anni di indagini

LADISPOLI – La Guardia di Finanza, II Gruppo Roma, ha restituito al Consorzio Marina di San Nicola l’intera documentazione acquisita presso gli uffici di via della Luna nei giorni 2, 3, 9 dicembre 2013 e 15 gennaio 2015.L’acquisizione era stata disposta dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia per l’esecuzione di indagini a seguito di numerosi esposti. A renderlo noto è il cda dello stesso consorzio, il quale specifica che «oltre all’Atto costitutivo del Consorzio, allo statuto e alle convenzioni, tale acquisizione riguardò documentazione relativa agli anni dal 2008 al 2013 compreso: libri-giornale, partitari, bilanci, registri dei verbali del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e delle assemblee consortili, verbali di nomina dei rappresentanti/delegati dei condomìni per la partecipazione alle assemblee consortili, fogli con firme di presenza dei partecipanti alle assemblee medesime e relative deleghe, tutti gli atti e documenti inerenti ai rapporti (in particolare quelli di natura economica) tra il Consorzio e il Comune di Ladispoli e tra il Consorzio e la Flavia Acque».

«È più che ovvio, ma è bene comunque precisarlo, affermano dal Consorzio – che nell’ambito di tale documentazione vi erano le delibere e le fatture di spesa relative a tutti i lavori eseguiti (in economia o con appalti), compresi quelli riguardanti la nuova sede consortile di via della Luna».

«La riconsegna della documentazione – specifica il consiglio di amministrazione – è stata effettuata dietro provvedimento autorizzativo della Procura della Repubblica di Civitavecchia, conseguente, a sua volta, alla disposta restituzione da parte del gip con la motivazione “Non luogo a provvedere”.

Va anche precisato che la verifica ispettiva condotta dalla Guardia di Finanza non ha portato ad alcun rilievo, tantomeno a verbali e/o sanzioni. Un’accurata indagine, dunque, durata oltre due anni e che – come fece a suo tempo l’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione) a chiusura delle indagini, conseguenti all’esposto di un consigliere comunale di Ladispoli, ha sancito la indubbia regolarità della gestione consortile, con particolare riferimento allo svolgimento delle assemblee e ai rapporti del Consorzio con il Comune di Ladispoli e la Flavia Acque».

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