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Dehors, Palombo: "Due anni di nulla"

Dehors, Palombo: "Due anni di nulla"

CIVITAVECCHIA – Nessun accordo con la Soprintendenza e la volontà di procedere con un bando europeo. Per i dehors è tutto da rifare. Il settore attende una regolamentazione da almeno un anno. Oggi si affaccia una nuova stagione turistica, ma i problemi rimangono quelli di ieri. Già nelle scorse settimane, infatti, erano stati i commercianti interessati a criticare l’assenza di soluzioni trovate per il settore. Un’assenza che si traduce in difficoltà nel lavoro e, in molti casi, licenziamenti o attività chiuse. Il caos continua a regnare sovrano, il commercio non viene aiutato e si alimentano situazioni al limite che non fanno altro che evidenziare un problema di fondo.

«Il silenzio caduto sull’argomento è derivato dalla quasi rassegnazione – ha commentato il presidente dell’Ascom cittadina Vincenzo Palombo, intervistato da Radio Stella Città – dalla famosa riunione in aula Calamatta nulla o poco è cambiato. Solo silenzio e prese in giro; nessun incontro, nessuna riunione nuova per fare un punto della situazione e verificare lo stato delle cose. Evidentemente questo non è uno dei primi problemi per questa amministrazione e quindi veniamo messi nel dimenticatoio. Certo che – ha aggiunto – andando in giro per la città vediamo situazioni enigmatiche. C’è chi continua nel suo lavoro come nulla fosse, chi invece ha smontato tutto e va avanti a fatica. Senza quella trasparenza e quella legalità uguale per tutti, cavalli di battaglia di questa amministrazione. Stiamo verificando voci su presunte irregolarità: vedremo se sarà necessario un accesso agli atti al Comune per avere conferma o meno, e nel caso adire le vie legali. Una grandissima delusione, comunque: continuiamo da due anni a questa parte a discutere del nulla».

Sui dehors è intervenuto anche il segretario dell’Idv Massimo Mazzarini. «Circa un anno fa – ha ricordato – la giunta Cozzolino, su indicazione dell’assessore ai lavori pubblici Pantanelli, rivoluzionava le precedenti autorizzazioni, creando il panico tra i commercianti, andando a modificare le pratiche amministrative e le tipologie di coperture, aggravando le spese di istruttoria della pratica. Come Idv chiediamo al sindaco una procedura snella rapida e poco onerosa per chi dovesse occupare il suolo pubblico con strutture minime tipo sedie e ombrellone, e fornire un disegno base per chi volesse sviluppare dehors rigidi e chiusi, in modo da avere per la città un disegno uniforme. Inoltre chiediamo che queste autorizzazioni possano avere almeno durata dieci anni per chi installa dei manufatti rigido, al fine di poter essere garantito il ritorno economico».

Maurizio Marrale

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