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Il segretario del Pd reagisce e apre alla gente

Il segretario del Pd reagisce e apre alla gente

Il tesseramento dei democratici di Cerveteri si chiude con una nuova linfa e tanta energia. Alessandro Gnazi: «Il partito dem come un contenitore di valori e di proposte»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Tutto avviene nell’anno del Signore duemilaquindici, in Cerveteri, terra che fu degli Etruschi in un periodo fecondo di scambi e di civiltà. E’ rimasta la bellezza, l’amenità dei luoghi, delle terre, del mare, del clima, fattori che consentono produzioni di vera eccellenza. E’ rimasto il rimpianto per quanto inspiegabilmente è accaduto alle genti, che non è un’offesa dire che non sono state in grado di continuare il disegno degli Etruschi per quanto riguarda lo sviluppo della civiltà. Ciò forse per effetto di legacci e legacciuoli storici dovuti a varie interferenze di poteri che hanno visto affrontarsi, in un periodo che ha tinto di grigio lo sviluppo culturale, due “colossi” ideologici come lo Stato nella sua eccezione laica e la Chiesa nella sua eccezione di potere temporale, che  ha portato ad un blocco delle coscienze decretando una cristallizzazione che blocca tutto in una spirale dalla quale è difficile uscire e che inibisce ogni idea moderna di sviluppo.

Chi ne risente di più è la politica che ha già le sue gatte da pelare e che in questo contesto diventano lupi.  Ad una classe dirigente avvitata nelle logiche dei gruppi di famiglie ancorate ad interessi di retaggi papalini per tradizione, antichi obblighi di vassallaggio più che ideologiche e di cui volta per volta hanno fatto scena autentici sparvieri che hanno fatto la storia e le loro fortune con la politica Ceretana, spariglia le carte un Sindaco-ragazzo, già insolito come fenomeno, che sfruttando un’ondata di consenso che veniva da una maggioranza silenziosa, sgomina il campo mietendo vittime illustri, una di queste il PD che perde ben tremila voti dei quattromila che erano il tesoretto acquisito precedentemente. 

Il PD, portato a casa il risultato poco edificante, reagisce con un congresso che elegge un Segretario-ragazzo il quale viene subito avvolto dalle spore che tentano di immobilizzarlo ma che alla distanza reagisce con vigore ad una nomenclatura vecchia, sbiadita, ormai ininfluente, contenitore di trombati che non hanno niente di nuovo da dire, nessuna visione di città da proporre se non si sviluppa in scie privilegiate di interessi antichi che non rispecchiano gli interessi e le aspettative della città.

Il Segretario, Alessandro Gnazi, reagisce ed apre alla gente. Vuole ed ottiene un dialogo con tutti e con l’amministrazione, cosa osteggiata in maniera pregiudiziale e irragionevole da quelle frange oscurantiste e gattopardesche.  Il nuovo tesseramento, la chiusura del nuovo tesseramento di un partito che in genere non fa notizia, a Cerveteri  diventa una notizia, quando si registra un’affluenza in maggioranza di nuova linfa non rintracciabile negli elenchi di quegli iscritti perenni che qualche volta si sono dimenticati di cancellare anche se passati a miglior vita.

Dice Gnazi: Noto con piacere ed orgoglio di essere riuscito ad intercettare e proporre partecipazione a chi vuole il Partito Democratico come contenitore di valori e di proposte, aperto verso tutti, aperto al dialogo e alla discussione per arrivare ad una visione della città che ottimizzi le richieste e le aspettative di tutti i cittadini. Il lavoro è lungo da fare, ma con tale supporto non lo trovo arduo.”

 

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