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Municipalizzate: non c'è soluzione

Municipalizzate: non c'è soluzione

Ancora un nulla di fatto sul futuro di Hcs. Assenti all’incontro di ieri l’assessore alle partecipate, i liquidatori ed i tecnici. Discusse a larghe linee le proposte avanzate il mese scorso dai sindacati. Sindaco convinto della possibilità di costituire la NewCo. Ma rimangono ancora tanti dubbi

CIVITAVECCHIA – Ancora un nulla di fatto per il futuro delle municipalizzate cittadine. Perché l’amministrazione comunale ha chiamato sì i sindacati – che avevano minacciato un presidio sotto il Pincio in caso di mancata convocazione – ma non si è fatta trovare pronta al 100%. Come se la riunione fosse stata convocata per evitare iniziative di protesta. Ma forse così si rischia l’effetto boomerang. All’incontro di ieri pomeriggio, infatti, erano assenti sia l’assessore alle partecipate Marco Savignani, impegnato a quanto pare a Roma, alla Corte dei Conti, sia i liquidatori ed i tecnici. Al sindaco Antonio Cozzolino e all’assessore al Bilancio Florinda Tuoro il compito di cercare di rispondere alle domande dei rappresentanti sindacali, senza entrare però troppo nel merito. «Un nulla di fatto – ha commentato Paolo Sagarriga Visconti, responsabile di zona della Cisl di Roma Capitale – il Sindaco ha commentato punto per punto le proposte presentate, condividendole da un punto di vista ‘‘politico’’, ma riservandosi in diversi casi su quello tecnico. Ecco perché aspettiamo un prossimo incontro con l’assessore Savignani ed i giuslavoristi che stanno studiando con lui tutta la questione».  Cozzolino si è detto poi convinto della possibilità di andare a costituire la NewCo; tanto da avere già pronto l’atto costitutivo da portare in consiglio comunale. Anche se rimangono ancora tanti dubbi. A partire dalla legge Madia e dai suoi parametri stringenti proprio sulle partecipate. Ma non solo. Su quali basi economiche e finanziarie si reggerà questa nuova società? Una domanda posta più volte alla quale, però, non è stata data ancora una risposta certa. «Siamo preoccupati – ha sottolineato Fabiana Attig dell’Ugl – stanno verificando gli effetti della legge Madia sulla partecipate cittadine che invece è piuttosto chiara: società come le nostre, con questi bilanci, hanno la strada segnata. E rischiano di portarsi dietro tutto il Comune, dipendenti compresi. La NewCo è vietata dalla legge, non ci sono i soldi per l’accantonamento per i concordati, non c’è un piano industriale e neanche un piano alternativo. La sensazione? È quella dello scorso anno: e cioè che si sta andando verso un futuro nero».

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