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Partecipate: l'Ugl invoca un piano d'emergenza

Partecipate: l'Ugl invoca un piano d'emergenza

Il segretario confederale Fabiana Attig preoccupata per la "leggerezza con cui l'amministrazione sta affrontando l'intera vicenda"

CIVITAVECCHIA – All’indomani dell’incontro sulle partecipate alla presenza del solo sindaco Cozzolino e dell’assessore Tuoro, il segretario confederale dell’Ugl Fabiana Attig torna ad esprime preoccupazione sul futuro delle società. Ma non solo. «La leggerezza con la quale il comune sta affrontando l’intera vicenda – ha spiegato Attig – coinvolgerà non soltanto il destino delle partecipate, ma tutta la cittadinanza nessuno escluso».

Non sembra essere lontana, a detta del segretario Ugl, l’ipotesi dissesto: i vincoli del dispositivo combinato della riforma Madia in merito alla creazione di nuove società e quelli di bilancio posti, l’impossibilità di creare nuove società come nel caso di Civitavecchia, in base al Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica e le mancate risposte in merito dell’amministrazione non fanno stare tranquillo in sidnacato, che parla di una situazione grave e degenerata. «Ci chiediamo come si intendono garantire i livelli occupazionali visto che – ha sottolineato Attig – i presupposti di un risultato negativo per 4 anni dei cinque precedenti impongono una fusione o soppressione o cessione della società. E come si pensa di far fronte al prossimo esercizio di bilancio con il fondo di accantonamento previsto nell’art. 21,  dove le amministrazioni comunali partecipino all’accantonamento in un apposito fondo vincolato un importo pari al risultato negativo non ripianato a decorrere dal 2015, 2016 e 2017. Purtroppo ad oggi sappiamo che 18 mesi di inerzia (possibile reato perseguibile) verso la redazione di un nuovo piano di riorganizzazione delle partecipate, il Comune non è stato in grado neppure di contenere la spesa attraverso i suoi delegati e consulenti. Il debito è infatti salito a livelli ormai insostenibili: si parla di oltre 40 milioni di euro, rispetto i 23 censiti dal commissario prefettizio. Questo sta a significare che il Sindaco dovrà accantonare nel prossimo bilancio una cosa come 20/25 milioni di euro. Se non vi è una presa di coscienza di quanto sta avvenendo e non si corre subito ai ripari il destino, purtroppo, di molti lavoratori tra cui anche quello dei dipendenti pubblici sarà segnato».

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