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Presentati al Bambin Gesù i nuovi robot ‘‘Arm’’ e ‘‘Wrist’’ dedicati alla neuroriabilitazione

Presentati al Bambin Gesù i nuovi robot ‘‘Arm’’ e ‘‘Wrist’’ dedicati alla neuroriabilitazione

I due macchinari sono stati donati dalla Fondazione Roma

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Sono stati presentati stamattina, nella sala conferenze del reparto di neuroriabilitazione pediatrica del Bambin Gesù di Santa Marinella, i nuovi robot “Arm” e “Wrist”, donati dalla Fondazione Roma all’ospedale pediatrico. Sono intervenuti all’importante evento, il presidente della Fondazione Roma, Emmanuele Francesco Maria Emanuele, il presidente dell’ospedale pediatrico del Bambino Gesù Mariella Enoc e il responsabile della sezione neuroriabilitazione pediatrica Enrico Castelli. Arm e Hand, e Wrist, sono sofisticati macchinari per il trattamento riabilitativo delle patologie del sistema nervoso e del muscolo scheletrico. Utilizzati nei centri internazionali di riabilitazione più avanzati e ora, primi nel Lazio, anche al Bambino Gesù di Santa Marinella, possono essere adattati alle difficoltà funzionali durante la crescita, a partire dall’età di tre anni e consentono di applicare i più moderni principi di apprendimento motorio, supportando e correggendo i movimenti delle braccia dei piccoli pazienti. Saranno utilizzati da almeno sei pazienti al giorno che effettueranno sedute di circa un’ora. Per ciascuna seduta, personale appositamente preparato, adatterà i robot alle esigenze specifiche del bambino. Si stima che saranno circa cento i bambini che in un anno potranno trarre vantaggio dai nuovi robot. “Ringraziamo la Fondazione Roma che ancora una volta torna a sostenere l’Ospedale – ha detto la Presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc – e sono certa che insieme alla nostra nuova Fondazione Bambino Gesù, i nostri medici e i nostri ricercatori faranno grandi cose. Il compito principale dell’ospedale è quello di risolvere ogni grave complessità che interessi i pazienti e le loro famiglie. Grazie a questa doppia donazione, anche nell’ambito della riabilitazione motoria continueremo a fornire risposte sempre più all’altezza”. Il presidente della Fondazione Roma ha spiegato perché il suo ente è così vicino ai bambini disabili. “Dopo il progetto Lokomat – dice Emanuele – che ha consentito a bambini con disabilità motorie di tornare a camminare, questa volta ci siamo focalizzati sui deficit degli arti superiori, che limitano gravemente l’autonomia personale e la partecipazione scolastica e sociale dei piccoli pazienti. Questa iniziativa conferma la vicinanza della Fondazione Roma al mondo dell’infanzia e la sua attenzione nei confronti della salute, cui viene dedicata la maggior parte delle risorse istituzionali. Un impegno troppo spesso dimenticato dai media e che è sempre più necessario, dal momento che lo Stato, in questo come in altri campi, continua a latitare”. “Colgo l’occasione – conclude il professor Emanuele – per evidenziare come, a fronte di un’esperienza assolutamente positiva realizzata con il Bambin Gesù, la Fondazione, proprio nel settore della sanità, ma non solo, sia costretta spesso a confrontarsi con le lungaggini e le inefficienze burocratiche del settore pubblico e come, viceversa, il rapporto tra enti privati, oltre ad essere più semplice da gestire, produca risultati concreti a beneficio della collettività in tempi molto più rapidi”. 

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