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Valori Imu: lottisti e amministratori a confronto

Valori Imu: lottisti e amministratori a confronto

Martedì scorso assemblea in aula consiliare per i terreni divenuti edificabili con la variante al Prg. Grando: «Non ci si compra una macchina se non ci si può permettere la benzina»

di FABIO PAPARELLA

LADISPOLI – Dopo l’intensa partecipazione cittadina nell’ultimo consiglio comunale, la questione dei valori Imu per i terreni divenuti edificabili con la variante al Prg continua a tenere banco a Ladispoli. Ieri pomeriggio si è svolta, infatti, l’assemblea pubblica promessa dal sindaco Paliotta per consentire un confronto fra ente e lottisti interessati. Presenti all’incontro, oltre al sindaco, anche l’assessore ai tributi Eugenio Trani, il consigliere di “Cuori Ladispolani” Alessandro Grando (firmatario dell’interrogazione in Consiglio comunale) e tra il pubblico alcuni consiglieri.

L’incontro è stato aperto dal sindaco con una relazione riassuntiva in cui ha ribadito che sia la normativa sia la giurisprudenza prevedono che un area sia considerata edificabile ai fini fiscali dal momento in cui è adottato lo strumento urbanistico generale e non al termine del suo iter di approvazione. La soluzione consigliata dal tecnico era di rendere retroattivi i valori anche per gli anni 2011/2014. Così ha deciso di fare la Giunta che con la delibera di n. 07 del 21/01/2016 ha anche dato mandato per l’applicazione dell’istituto dell’accertamento con adesione cui i cittadini possono far ricorso entro 60 giorni per ottenere una riduzione della sanzione dal 200% al 25% dell’importo evaso, sempre salva la possibilità di ricorrere in Commissione tributaria. In realtà una certa preoccupazione di tecnici e amministratori sembra palpabile e trapela anche nella già citata relazione dell’arch. Passerini che nemmeno un mese fa scriveva: “«a revisione oltre che per i motivi esposti si rende necessaria anche al fine di evitare centinaia di ricorsi che stanno per pervenire al Comune».

Lo raccontano anche i numeri forniti ieri dal sindaco: su 307 lettere di accertamento per circa 202 proprietari ( dato indicativo di una discreta concentrazione immobiliare) solo 3 di questi hanno pagato. “Se avessero pagato più persone- ha asserito Paliotta nel suo intervento- il Comune avrebbe avuto prima le risorse necessarie per la Vas”. In completo disaccordo Alessandro Grando che ha ironizzato: «Non ci si compra una macchina se non ci si può permettere la benzina…potevate pure non farla la Variante!». Lo stesso Grando ha poi sostenuto che i valori, come sostengono i cittadini interessati, continuano ad essere troppo elevati.

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