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Edison Pulse cerca nuove start up

Edison Pulse cerca nuove start up

A Torino terza edizione del concorso che assegna 195mila euro alle idee più innovative

Premiare la creatività e l’imprenditorialità di giovani innovatori italiani sostenendone i progetti capaci di diventare motore di sviluppo per il territorio. E’ l’obiettivo di Edison Pulse, il concorso rivolto a start up e giovani talenti che assegna 195mila euro alle idee più innovative nel campo dell’Internet of Things, della Sharing Economy e delle Low Carbon City. Il concorso, giunto alla terza edizione, è partito lo scorso 13 gennaio e le iscrizioni sono aperte fino al 20 aprile sul sito www.edisonpulse.it. Possono partecipare le start up e, per la prima volta, anche team informali composti da almeno tre giovani tra i 18 e i 30 anni.
I 15 finalisti, cinque per ogni categoria, quattro selezionati dalla giuria e uno dal web, saranno annunciati il 31 maggio mentre i vincitori saranno proclamati a giugno durante l’Innovation Week di Edison. Oltre al premio in denaro, i progetti vincitori verranno seguiti presso un incubatore per ottimizzare il business model, avranno la possibilità di usufruire di uno spazio di coworking a Milano e di una campagna di comunicazione a cura di Edison per dare visibilità ai progetti.
Nelle due passate edizioni, il premio ha visto la partecipazione di oltre mille tra studenti, start up, organizzazioni non profit e centri di ricerca, 9 le città coinvolte, 500mila euro l’ammontare complessivo dei finanziamenti mentre i progetti iscritti hanno attivato 60mila utenti sulla piattaforma Edison Pulse che hanno potuto consultare i progetti e votare quello preferito. Nelle prossime settimane il concorso sarà presentato a Bologna, Roma, Napoli e Palermo.
‘’L’innovazione è nel dna di Edison e non potrebbe esserci un ecosistema più fertile di Torino e del Piemonte per presentare Edison Pulse – ha spiegato l’Executive Vicepresident Marketing, Sales & Energy Services, Alessandro Zunino – un progetto che vuole dare sia un supporto economico e finanziario a giovani start up talentuose ma anche aiutarle dal punto di vista operativo e manageriale nello sviluppare quella che magari all’inizio è solo un’idea perché possa diventare una vera e propria azienda che funziona e che cresce’’. ‘’Edison vuole supportare la creazione di un network di giovani talenti per l’uso intelligente dell’energia in tutte le sue applicazioni», ha aggiunto Zunino secondo cui il successo di una start up si misura con la capacità di ‘’saper soddisfare un bisogno che non è ancora soddisfatto, sembra banale ma molto spesso al cuore delle start up che poi diventano grandi aziende importanti c’è un bisogno non necessariamente complicato ma non ancora soddisfatto da altri, quindi all’inizio serve fantasia e creatività oltre a circondarsi di un piccolo team con il quale si lavora molto bene’’.
‘’I giovani – ha aggiunto Florian Ciornei, responsabile del premio Edison Pulse – stanno rispondendo molto bene a questa iniziativa perché capiscono che il futuro dipende anche dall’idea di imprenditorialità che riescono a mettere in campo, non c’è più, quindi, l’idea del posto fisso ma di ciò che riescono a mettere in campo con le proprie risorse e la propria creatività. Le start up – ha concluso – hanno una vita lunga se riescono a vedere lontano, nel senso che devono avere una visione internazionale devono essere creative, innovative e saper cercare bene i fondi’’. Insieme alle istituzioni locali rappresentate dal sindaco di Torino, Piero Fassino, e dall’assessore regionale alle Attività produttive, Giuseppina De Santis, alla presentazione del concorso è intervenuto anche il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Marco Gay. ‘’L’ecosistema delle start up – ha osservato – è un’economia vera e propria, si tratta di oltre 5000 realtà che occupano circa 22mila addetti. Confindustria guarda con massima propensione al sistema delle start up per favorirne la crescita perché la dimensione non può rimanere micro in eterno”.
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