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Rsa: qualcosa si muove alla Pisana

Rsa: qualcosa si muove alla Pisana

Terzo giorno di sciopero della fame per l’assessore Roberto Ussia. Verso l’approvazione una mozione da inviare alla Regione Lazio. Convocata per il 19 febbraio a Civitavecchia la conferenza dei sindaci della Asl RmF per chiedere un confronto urgente con i vertici regionali

di DANILA TOZZI

LADISPOLI – Sulla situazione delle Rsa «siamo pronti ad andare fino in fondo». L’allarme è stato lanciato dall’amministrazione comunale di Ladispoli impossibilitata per mancanza di risorse a coprire i mancati rimborsi della Regione Lazio relative alle strutture del territorio in cui sono ricoverati anziani gravi e con patologie tali da non poter permettere loro di essere curati in casa. Fino all’altro giorno quando dalla Pisana hanno fatto sapere che i finanziamenti sono sospesi e le rette da ora in poi dovranno essere sborsate totalmente dai parenti dei degenti. ‘‘Missione impossibile” hanno fatto sapere dal palazzo di piazza Falcone. Persone molte avanti con gli anni con pensioni minime e familiari, spesso disoccupati, sull’orlo di una crisi di nervi perché il provvedimento è alle porte e non sanno come far fronte per coprire le spese del soggiorno. Un problema serio di cui si è fatto carico in prima persona l’assessore ai servizi sociali Robero Ussia che ha confermato uno sciopero della fame a oltranza se la questione non verrà risolta. Nell’ultimo incontro d’altronde l’aveva già dichiarato «L’incontro tra Comune e famiglie degli anziani, ospiti delle Residenze sanitarie di assistenza del nostro territorio, ha confermato la gravità della situazione. Come amministratori abbiamo ribadito che non assisteremo passivamente alla messa in mezzo alla strada di anziani e persone con problemi di salute solo perchè la Regione Lazio ha tagliato i fondi alla sanità”. E che la cosa sia seria è confermata dai fatti: un reparto del San Luigi Gonzaga è già stato smantellato e quattro dipendenti licenziati. Intanto Roberto Ussia ha fissato per venerdì 12 febbraio alle ore 16,30 presso l’aula consiliare un incontro con gli Stati Generali delle Politiche sociali comunali.

«Sono invitati a partecipare all’incontro- ha detto l’assessore Ussia – le associazioni di volontariato, gli operatori del terzo settore, gli operatori sociali, i partiti politici, i cittadini e tutti coloro che hanno a cuore i temi del sociale». Inoltre venerdì 19 febbraio alle ore 15 a Civitavecchia è stata convocata la Conferenza dei sindaci dell’Asl Rm F, su espressa richiesta del sindaco Paliotta, per chiedere un urgente confronto con la Regione Lazio su questa delicata tematica. L’urgente appello è rivolto alle amministrazioni comunali del territorio, i partiti politici, le associazioni ed i cittadini per difendere i presidi sanitari territoriali di Ladispoli e Cerveteri «che rappresentano un punto di riferimento imprescindibile per la popolazione. Nel corso dell’incontro con le famiglie in aula consiliare, è stato unanimemente ribadito come sia inaccettabile che due città come Ladispoli e Cerveteri, che insieme contano quasi 100.000 residenti, debbano subire il taglio dei servizi socio sanitari indispensabili in mancanza di strutture ospedaliere e sanitarie di più alto livello. Sia chiaro che in questa battaglia di natura sociale siamo pronti ad andare fino in fondo». Ussia nel frattempo coerente con la sua scelta del digiuno ha già perso un chilo mentre il comune è stato contattato dal consigliere regionale socialista Fighera e dall’assessore alla sanità Rodolfo Lena. Basterà questo a far trovare una soluzione?

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