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Sedicente gruppo anarchico rivendica l'attentato al Tribunale

Sedicente gruppo anarchico rivendica l'attentato al Tribunale

Molotov contro la caserma: indagini a tutto campo. Potrebbe trattarsi dell’ennesima bravata di un narcisista

CIVITAVECCHIA – Rivendicato l’attentato al Tribunale dello scorso 12 gennaio. “Stanotte questo seme l’abbiamo piantato sotto forma di ordigno esplosivo piazzato in uno dei luoghi chiave sparsi nel territorio della repressione statale: il tribunale di Civitavecchia”.  Questo è quanto avrebbe riportato su un sito internet un sedicente gruppo anarchico in lotta per “i prigionieri anarchici di tutto il mondo”.  Ma le cose non quadrano e per un sacco di ragioni. Innanzitutto gli inquirenti non sarebbero convinti della tempistica legata alla rivendicazione, poi Civitavecchia non ha frange anarchiche, neppure cellule che possano far pensare a collegamenti esterni. Chi ha scelto il Tribunale quale bersaglio, sapeva bene dell’assenza di telecamere e controlli a quell’ora. È probabile che possa trattarsi di esaltati del posto, senza alcun collegamento esterno, pronti a spaventare la collettività. Ma le forze dell’ordine non abbassano la guardia e continuano ad indagare a trecentosessanta gradi.

Stessa cosa per quanto riguarda il caso dell’altra notte, quando qualcuno ha  lanciato una molotov all’interno del cortile della caserma dei Carabinieri, facendo perdere le sue tracce. Gli inquirenti non lasciano trapelare nulla circa il lavoro d’inchiesta che stanno portando avanti in queste ore, ma è facilmente intuibile che un valido aiuto potrebbe arrivare dalle telecamere posizionate nella zona della caserma Stegher. L’autore del gesto (forse più di uno), di sicuro è stato ripreso all’atto di lanciare la bottiglia, rimane il fatto che di notte è difficile mettere a fuoco con chiarezza le immagini di persone e cose. Un dato che tranquillizza i cittadini, riguarda l’apparente inesistenza sul territorio di Civitavecchia di nuclei anarchici organizzati, e attentatori trasfertisti se ne vedono di rado. Potrebbe trattarsi di gesti isolati di uno o più narcisisti animati da propositi di sfida, che presto potrebbero finire nel mirino delle forze dell’ordine.Carabinieri e Polizia sulle tracce dell’individuo che ha preso di mira la sede dell’Arma.

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