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Il Pd di Cerveteri messo a nudo

Il Pd di Cerveteri messo a nudo

Continuo botta e risposta all’interno del partito democratico cerite dopo la mozione di sfiducia a Gnazi. Il consigliere De Angelis dopo appena sei mesi invoca l’intervento del segretario Maugliani. Il dialogo tra dirigenti demandato ai social network

CERVETERI – Continua il botta e risposta all’interno del Partito Democratico cerite.

Ormai il partito è praticamente nudo e le sedi di discussione sono diventati i social network.

Dopo l’annuncio della mozione di sfiducia da parte del gruppo Unità Democratica il segretario Gnazi aveva duramente risposto a stretto giro evocando “i poteri forti” di Cerveteri.

Ieri, sempre pubblicamente sui social network, Unità Democratica torna nuovamente a replicare, accusando il segretario sia sul fronte tesseramento che sul piano politico.

Sul piano del tesseramento Unità Democratica spinge per conoscere i nominativi delle tessere fatte dal segretario di circolo Alessandro Gnazi, circa un centinaio.

Questa richiesta oltre all’accusa rivolta di “aver consegnato il circolo a Pascucci” lascia ad intendere che il gruppo dei dissidenti teme che tra i tesserati possano esserci membri dell’amministrazione. Unità Democratica sembra aver preso alla lettera il volantino diffamatorio firmato da un’improbabile “Destra Etrusca”.

Viene comunque da chiedersi come la destra possa avere in mano informazioni sul tesseramento dei democratici. Un fatto che in fondo non stupisce considerando che al segretario amministrativo del Pd Maurizio Falconi, non meno di una mesata fa, erano sfuggiti di mano i verbali di un direttivo.

Nella serata di ieri sul tema si è espresso anche il consigliere Aldo De Angelis che ha evocato l’intervento del segretario provinciale Rocco Maugliani. De Angelis ripercorre la gestione Gnazi del partito seppure lo stesso vi faccia parte da appena 6 mesi. De Angelis invita Gnazi a dimettersi sentenziando che le posizioni di Gnazi «pongono alcuni amici e compagni tra cui il segretario fuori dal percorso Democratico del Partito.» «Mi aspetto – ha dichiarato il consigliere – una chiara e decisa presa di posizione da parte del Segretario Provinciale del PD Rocco Maugliani con una destituzione del Sig. Gnazi e una comunicazione di commissariamento del circolo, anche perché, se ciò non dovesse avvenire ritengo che si scatenerebbe un ulteriore pandemonio politico,ma nutro fiducia per cui non voglio pensare al peggio»

Qualcosa non torna quindi nello scenario politico del partito democratico che sembra volersi presentare alle prossime comunali con il biglietto da visita della divisione interna, rischiando quindi di ripercorre le orme che nel 2012 portarono alla vittoria di Pascucci con il partito democratico che raccolse circa la metà dei voti rischiando di rimanere fuori dal consiglio comunale.

Il tutto inquadrato in uno scenario in cui a Cerveteri proprio per le divisioni per oltre un decennio non si è avuta un’amministrazione capace di durare tutto il mandato. Se Pascucci riuscirà a presentarsi a mandato pieno ed il Pd diviso il rischio è che tutte queste battaglie a suon di carta bollata finiranno per lanciare Pascucci verso il secondo mandato, riuscendo di nuovo ad intercettare i voti di sinistra, ed il Pd a lottare per avere una rappresentanza in consiglio.

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