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Ittico, cresce l'attesa per i lavoratori

Ittico, cresce l'attesa per i lavoratori

I contratti non sono ancora stati firmati. L'assessore D'Antò rassicura, ma gli operatori criticano l'aumento degli affitti e i soldi già spesi che non verranno recuperati 

CIVITAVECCHIA – “Ancora il Comune non ci ha chiamato, siamo stati convocati solo per una  verifica dei bollettini”. A chiarirlo è Marco Roversi, il portavoce del settore macelleria del mercato ittico, che aggiunge: “Dopo l’incontro di venerdì non abbiamo avuto nessuna risposta, tantomeno date certe, anche sullo spostamento dell’ittico”. Un’attesa che cresce sempre di più, dopo l’incontro di venti giorni fa con il Sindaco e l’assessore Pantanelli, nel quale si prometteva l’imminente sblocco con la firma dei contratti. Il silenzio sul futuro degli operatori del mercato preoccupa e cresce la rassegnazione. L’ittico si doveva riaprire entro gennaio e manca poco alla fine di febbraio. Le superfetazioni attendono ancora un progetto concertato con la Soprintendenza per capire se e in che modo potranno lasciare piazza XXIV Maggio e poi emergono numerose perplessità sulle tariffe degli affitti.

“Oggi c’è l’ultimo incontro per correggere alcune imprecisioni dei contratti già da domani, inizieremo le chiamate, prima i macellai perché hanno bisogno di 40 giorni per fare i lavori di adeguamento e poi l’ittico – rassicura l’assessore al Commercio Enzo D’Antò – per chi ha anticipato dei soldi dei box, dovrà chiedere conto alle precedenti amministrazioni perché questo è stato fatto illecitamente”. E sulle tariffe dei nuovi contratti d’affitto, D’Antò risponde: “Quelle sono state già state comunicate, proveremo e rivederle ma per ora si parte con quelle fissate dall’Agenzia delle entrate”.

(El.Cas)

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