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Riapertura ferrovia per Orte: audizione in commissione

Riapertura ferrovia per Orte: audizione in commissione

CIVITAVECCHIA – La commissione dei trasporti della Camera dei deputati ha ricevuto in audizione la delegazione del comitato, che da tempo si batte per  la riapertura della ferrovia Civitavecchia Capranica Orte, composta da Gabriele Bariletti, Gianluca Di Lauro, Dario Mazzalupi, Marco Montagnani e Raimondo Chiricozzi. Tra i deputati presenti che in vari modi si sono interessati per la riapertura all’esercizio ferroviario Massimiliano Bernini, Alessandro Mazzoli, Emiliano Minnucci, Oreste Pastorelli, Alessandra Terrosi. Il presidente di turno Vincenzo Garofalo ha aperto la riunione dando la parola ai componenti del comitato.

Raimondo Chiricozzi ha svolto una introduzione che ha posto in risalto i motivi per cui si rende necessaria la riapertura della linea, i motivi dell’impegno ventennale dei componenti del comitato, l’ottimismo per il cambiamento a favore del trasporto ferroviario che si sta imprimendo alla politica dei trasporti. Le relazioni di Gianluca Di Lauro e Gabriele Bariletti  hanno approfondito puntualmente, con dovizia di particolari, gli aspetti riguardanti la validità della ferrovia per fini turistici, per il trasporto viaggiatori e per il trasporto merci. La cosiddetta “cura del ferro”, è stato detto, è divenuta una esigenza inderogabile in Italia che detiene tra le nazioni europee il fanalino di coda per il trasporto ferroviario e finalmente sembra che venga avviata dal Ministero dei Trasporti. Questo fatto importante diffonde ottimismo anche per rendere finalmente esecutivi i progetti per la riapertura, ed  è avvalorato anche dalla importante affermazione fatta dal Ministro Delrio, in un suo intervento in Parlamento, non contraddetta da nessun parlamentare, che sia ormai arrivato il tempo di creare l’offerta per sollecitare la domanda.

La storia della ferrovia dimostra che per questa c’è stato grande interessamento e si sono succedute interrogazioni parlamentari, decisioni e documenti a tutti i livelli dal locale al nazionale, che hanno sostenuto la necessità della sua riapertura e altrettante volte è stata affossata la volontà delle popolazioni. Diversi i motivi per la riapertura, dal punto di vista ambientale, culturale e di riequilibrio del territorio. “La ferrovia dei due mari – hanno ribadito i comitati – congiunge il Porto di Civitavecchia  con l’Interporto Centro Italia di Orte, si collega alle grandi linee trans europee TenT1 e quindi congiunge il Mar Tirreno con il Mar Adriatico. La riapertura della ferrovia è quindi utile per lo sviluppo del turismo e può a buon ragione entrare a far parte delle ferrovie turistiche, è necessaria allo sviluppo economico dei luoghi e del territorio, è importante per la mobilità dei cittadini, è indispensabile per il trasporto merci”.

 “Quando fu chiusa la Capranica-Orte – ha spiegato il presidente della commissione, l’onorevole Michele Pompeo Meta – ci dissero che c’era un calo nella produzione della nocciola, e quindi non fosse più conveniente mantenerla; abbiamo provato a far riflettere, erano altri tempi, altre logiche, forse anche strategie sbagliate. In Italia con le politiche sbagliate hanno falcidiato migliaia di km di rete ferroviaria, per fortuna una nuova cultura e una nuova sensibilità stanno rimettendo al centro del dibattito il trasporto ferroviario. Accanto ad una crescita dal punto di vista demografico non sono cresciuti i servizi. Se da Pescara e Ortona hanno interesse a connettersi con il porto di Civitavecchia, dobbiamo dotare questo porto di infrastrutture ferroviarie”. L’onorevole Meta ha concluso dicendo che per dar seguito concreto, va fissata in calendario l’audizione in commissione, della Regione Lazio, la Provincia di Viterbo e la Città metropolitana.

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