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Consiglio, Riccetti rassicura

Consiglio, Riccetti rassicura

All'indomani della seduta ad alta tensione di ieri pomeriggio, la presidente contestata dai suoi durante la seduta tranquillizza sui rapporti in maggioranza. Ma la situazione non sembra essere così serena. Mecozzi e SeL criticano l'amministrazione 

CIVITAVECCHIA – Il presidente del consiglio comunale Alessandra Riccetti rassicura: “Nessun problema, ieri il clima era molto teso ma ci siamo chiariti”. L’impressione che il Movimento Cinque Stelle ha dato ieri, nel corso della seduta sulla questione del Cara alla ex caserma De Carolis, è tutt’altro che rassicurante. Un gruppo lontano da quella maggioranza “granitica” e compatta che si vuole far credere. E che ieri ha mostrato debolezze, implodendo nel momento in cui occorreva prendere una decisione. Lo scaricabarile non ha funzionato. Consiglio sciolto e tutti in riunione, Sindaco, consiglieri, assessori. “Ci siamo chiariti, non ci sono problemi – ha commentato Riccetti, contestata dai suoi per la decisione di voler rinviare la discussione sulla delibera del Cara – non c’erano le condizioni per poter andare avanti e riprendere quell’argomento”. Che sia finita davvero qui? Difficile da pensare. Perché qualche malumore c’è, ed è stato evidente ieri.

Il consiglio si è portato dietro strascichi di polemiche. Per il consigliere del Polo democratico Mirko Mecozzi il sindaco Cozzolino ha messo tutti contro tutti. “In questi due anni i 5 Stelle hanno debellato la solidarietà e la coesione sociale – ha spiegato – hanno solo seminato discordia. Oggi sul Cara cosa si aspettavano? Non c’è più la solidarietà. L’ hanno combattuta quartiere per quartiere, casa per casa, disperato per disperato. Oggi non si può più credere a Cozzolino. Non ci fidiamo di questa giunta di fantasmi inconsistenti incapace di gestire l’ordinaria amministrazione. No al Cara dunque, ma al tempo stesso no a qualsiasi deriva razzista. Non è nella tradizione nella cultura e nel cuore del popolo civitavecchiese che nel sangue e nella memoria ha ancora l’accoglienza, malgrado la cura a 5 stelle”.

Il coordinatore di SeL Pierfranco Peris ha sottolineato invece come, assistendo al consiglio di ieri, si sia avuta la conferma definitiva “che in questa amministrazione c’è confusione di ruoli e una indeterminatezza nel sapere individuare chi deve dire, cosa deve dire,  chi deve  fare, chi deve relazionare, chi deve progettare – ha spiegato – soprattutto  ci sono abissali difficoltà nell’elaborare strategie di pianificazione e governo della città. Tanta confusione, sicuramente ingenerata anche dalla imponente protesta  inscenata da alcuni consiglieri comunali e dal pubblico che cercava di comunicare ed imporre le proprie tesi urlando o dileggiando,  travalicando i regolamenti del Consiglio comunale e del vivere civile, ha fatto apparire in tutta la sua evidenza che chi è preposto al funzionamento dell’amministrazione ed i vertici di questa, abbia smarrito la ragione e quindi la lucidità”. Per quanto riguarda poi il Cara, secondo Peris andrebbero valutate proposte alternative “al ghetto sulla Braccianese Claudia”, presentandole all’attenzione della Prefettura. “Al di là dei numeri che lasciano pensare ad una solidità non scalfibile di questa amministrazione – ha concluso – credo che questa sia invece giunta ad un capolinea,  anche e soprattutto grazie alla sua improvvisazione. Dovere di chi amministra la città, è quello di difendere la solidarietà e la convivenza civile tra i cittadini oltre che tra i popoli e non quello di alimentare  con comportamenti inusuali (ed è un eufemismo),   tensioni, scontri, incomprensioni e solo per  ribadire il primato, trascurando invece l’obiettivo principale che deve essere quello della vivibilità della città in senso lato e   determinando,  in questo modo, un  clima, caratterizzato dalla prevaricazione e dal non ascolto, proprio a causa dei numeri presenti in Consiglio”.

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