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«Prg, S. Giorgio e campo da golf ancora una chimera»

«Prg, S. Giorgio e campo da golf ancora una chimera»

I consiglieri comunali di centrodestra tuonano contro la giunta Mazzola per le promesse non mantenute. «Ben 120mila euro per redigere un piano che non c’è. Partoriti solo sporadici piani integrati»

TARQUINIA – I consiglieri comunali di centrodestra fanno le pulci alla giunta Mazzola sulle grandi promesse da campagna elettorale mai mantenute. «Che fine ha fatto il piano regolatore? – tuonano i consiglieri d’opposizione – Che fine ha fatto l’ampliamento a 18 buche del campo da golf? Che fine ha fatto la nuova lottizzazione di San Giorgio?» «Caro sindaco e cara amministrazione – tuonano dal centrodestra – noi consiglieri di minoranza ci chiedevamo se fosse arrivata l’ora di onorare le tante promesse sbandierate come al solito in prossimità delle tornate elettorali e mai mantenute. Alcune, addirittura, erano state date come in dirittura d’arrivo già poco più di cinque anni orsono». L’opposizione elenca i casi più eclatanti: «Il nuovo Prg, ad esempio,- spiegano – veniva sbandierato su tutti i manifesti elettorali, inneggiando alla ripartenza edilizia, commerciale e turistica dopo trenta anni di fermo; invece, stando alle ultime notizie, sembra che il primo cittadino e i suoi assessori non siano riusciti a ‘‘partorire’’ nulla di più di sporadici piani integrati». «Il dottor Cervellati, – insistono dal centrodestra – luminare riconosciuto unanimemente, fu incaricato di redigere il nuovo piano regolatore per una spesa di circa centoventimila euro, ma ad oggi non si è pervenuti a nulla». Nel mirino anche il flop sulla zona industriale: «L’approvazione della nuova zona industriale, situata alle porte di Civitavecchia, è stata portata in consiglio senza la condivisione delle associazioni di categoria e senza parere tecnico del dottor Cervellati, il quale sosteneva che sarebbe stato più opportuno sviluppare la nuova area adiacente alla già esistente zona commerciale, anche perché altrimenti avrebbe portato ad una svalutazione della proprietà dei nostri commercianti che tra qualche anno si sarebbero trovati in concorrenza su due zone diverse; forse anche per questo il dottor Cervellati non è riuscito a redigere il piano stesso nei tempi prestabiliti». «A questo punto – concludono i consiglieri di centrodestra – il prossimo candidato a sindaco del centrosinistra, chiunque sarà, per la campagna elettorale del 2017, non dovrà fare altro che cambiare solamente la foto sui vecchi manifesti, vista l’inefficienza amministrativa degli ultimi anni. È evidente che i punti programmatici rimarranno gli stessi». (a.r.)

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