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Una sede deprimente per la Pubblica istruzione

Una sede deprimente per la Pubblica istruzione

di ELISA CASTELLUCCI

CIVITAVECCHIA – Tra gli assessorati più importanti per il front-office c’è quello alla Pubblica Istruzione, che a Civitavecchia si trova all’interno degli ‘edifici’ della Protezione civile in zona Fiumaretta. Non molto tempo fa gli uffici erano nella sede di Via Terme di Traiano, all’interno di una palazzina con tanto di giardino e orari di ricevimento al pubblico. Ora  lo scenario è completamente cambiato ed è questo: una sede deprimente, in una parte della città che sembra davvero dimenticata, decentrata tra i ruderi di Fiumaretta e non facilmente raggiungibile.

Nessuna targa, tantomeno indicazione all’entrata, solo quella della Protezione Civile.  Un prefabbricato grigio, porte chiuse e anche qui alcuna visibile indicazione per orientare l’utenza agli uffici interni e alle varie di ramificazioni dei servizi. Nulla assolutamente nulla, che faccia pensare ad uno spazio comunale, quindi pubblico.

Si entra in un corridoio piuttosto stretto e angusto, insufficiente aerazione, perché non ci sono finestre, a prima vista sembrerebbero mancare le norme basilari della sicurezza ed altro ancora. Al momento poi,  è in scadenza il bando per l’iscrizione alle scuole dell’infanzia, e all’entrata non c’è nessuno, ma proprio nessuno. Molte stanze sono vuote e per avere informazioni bisogna entrare da qualche parte, chiedere cortesemente e magari farsi dare un numero di telefono, confidare nella cortesia e buona volontà e competenza di qualche dipendente, che per fortuna esiste.

“Una struttura in sicurezza – garantisce l’assessore alla Pubblica Istruzione Gioia Perrone – è stata dichiarata idonea per essere un ufficio comunale, anzi mi permetto di dire, che è uno dei pochi a norma, il precedente ad esempio quello a Villa Albani, seppur bello, a causa delle numerose barriere architettoniche, non lo era”. E sulle targhe la Perrone risponde: “Non è competenza della Pubblica Istruzione, ma del Patrimonio, e anche volendo  non abbiamo le risorse per poterle mettere, verificherò con Pantanelli”. In base a quanto espresso dell’assessore insomma, si tratterebbe di una sistemazione provvisoria, in attesa di avere la disponibilità del Villagio del Fanciullo per molti uffici, “le sembrerà strano ma a Civitavecchia non ci sono immobili a norma pertanto in grado di ospitare gli assessorati e uffici importanti”. Nel frattempo un cittadino che entra in quei locali  percepisce di certo una bassissima considerazione e sicuramente l’impatto non è dei migliori sia per l’utenza che per i dipendenti stessi. Questo è lo specchio dei servizi essenziali ai cittadini proposto a Civitavecchia.

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