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La sfida di Severini a Pavinato

Non si placa la polemica sull’attività del Comune nel nord del territorio. Un confronto pubblico su Aranova

Non si placa la polemica sull’attività del Comune nel nord del territorio. Un confronto pubblico su Aranova

FIUMICINO – Dopo due anni e mezzo, devo dirlo con franchezza assoluta, non riesco ancorap a capire quale dei due Pavinato sia quello vero. Se quello grigio seduto in consiglio comunale. O quello frizzante che per convenienza politica è costretto a firmare comunicati stampa non suoi e ripetere a appagallo le ‘solfe’ dettate da altri. Ho provato a chiedere un po’ in giro e, a onor del vero, l’unica cosa che a oggi si ricordi di lui è l’avviso di garanzia ricevuto per una delibera che ha aumentato le superfici dei chioschi: non proprio il massimo per chi si era appiccicato la stelletta di ‘rivoluzionario ambientalista’. Andando al nocciolo della questione, sono felice che non abbia avuto alcuna cosa da ridire di fronte alla sfilza di promesse mai realizzate, ci mancherebbe anche. E sono pure felice che abbia elencato le cose fatte. Cinquecento metri di illuminazione, non tutta funzionante, è una cosa di cui effettivamente vantarsi dopo due anni e mezzo. Come vanno ricordati i tanti eventi estivi pagati dai cittadini, mica regalati da Pavinato. Quanto sono costati se lo ricorda? Io sì: tanto tanto. Magari l’anno prossimo, se ce lo chiede, gli ‘prestiamo’ lo ‘Schiuma Party’, quello sì gratuito per le casse comunali visto che a differenza sua, i tanto bistrattati volontari dell’associazione Crescere Insieme ogni tanto le mani in tasca se le mettono.

Non va dimenticato il centro anziani, anche quello comprato con i soldi dei cittadini. Quant’è costato alle casse comunali? E già che c’è mica si ricorda che fine abbia fatto la ‘baracchetta’? Visto che l’abbiamo pagata potrebbe pure rendercela. Magari ci risponde direttamente in assemblea pubblica? Tre mesi fa aveva assicurato che sarebbe tornato con grandi novità. Lo aspettiamo a braccia aperte. Noi siamo disposti a ospitarlo già domani. Magari si studi a memoria la ‘pappardella’ così ce la ripete quel giorno e vediamo che effetto fa.

Sarò pure un ‘umile tribuno della plebe’ come mi ha definito il consigliere. Però intanto quelli che hanno giudicato positivamente il mio percorso oggi sono più del doppio dei suoi. Basterebbe andarsi a rileggere i voti di preferenza presi alle ultime elezioni.

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