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''Una brillante operazione''

''Una brillante operazione''

Il Colonnello Gosciu, direttore della Dia, commenta il blitz anti camorra a Ladispoli

LADISPOLI – Tra le persone alle quali ieri mattina sono stati sequestrati beni dalla Dia di Roma c’è anche il proprietario del Bar Pinguino di Ladispoli, Francesco Naseddu.

L’attività si trova in via Palo Laziale 25, nei pressi della zona del Faro. Il bar si vede chiaramente e a più riprese nel video diffuso dalla Dia in giornata e secondo quanto dichiarato dal Colonnello Gosciu della Dia «Il bar era di un signore che si è rivolto agli indagati per avere un prestito e poi invece ha perso tutto».

Il Colonnello Gosciu, direttore Dia di Roma ha inoltre commentato che si è trattata di «una brillante operazione che ha decapitato un impero messo insieme dopo quasi 40 anni di attività illecita».

«Attraverso l’incrocio di dati – ha spiegato Gosciu – abbiamo la possibilità di verificare condizioni patrimoniali che come in questo caso hanno portato a un provvedimento di prevenzione e alla verifica di conti e beni non corrispondenti a quanto denunciato. Masseria e D’Alpino erano qui dall’80 e avevano iniziato con il commercio di prodotti contraffatti. Poi il salto di qualità e l’infiltrazione nel tessuto sociale diventando punto di riferimento per clan camorristici. Loro erano addetti al gioco d’azzardo sfruttavano l’aspetto patologico di queste persone e con la scusa di aiutarli economicamente si appropriavano delle loro case e attività commerciali. Nisso invece era l’addetto dell’usura». Un bel gruppetto ora senza più potere e beni» (Dan. Toz.)

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