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Cacciaglia: "Restiamo un faro per il territorio"

Cacciaglia: "Restiamo un faro per il territorio"

Fondazione Cassa di Risparmio vittima di un raggiro da 25 milioni. L’ente ne ha già recuperati 6 e si è costituito parte civile in Svizzera. Rassicurazioni dopo la truffa subita: "L'attività istituzionale può proseguire senza alcun timore"

CIVITAVECCHIA – «La città può stare tranquilla: i quindici anni di attività hanno lasciato segni indelebili e così continuerà ad essere». Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia Ernesto Chiacchierini intervenendo sulla bufera che ha coinvolto l’ente. Un raggiro che ha visto sparire 25 milioni di euro che la Fondazione aveva investito, affidandoli alla compagnia di assicurazione di Vaduz, la Nucleus Life AG, ma gestiti dalla Lp Suisse. A novembre l’arresto dell’amministratore della società gestrice, Danilo Larini, accusato di malversazione dalla Procura di Lugano, per una somma di circa 40 milioni di franchi. La Fondazione è già riuscita a recuperare sei milioni di euro ed è fiduciosa di poter tornare in possesso anche degli altri 19. Nel frattempo si è costituita come accusatore privato (equivalente nel diritto svizzero della parte civile italiana) nel procedimento che sta seguendo passo passo, assistita anche dall’avvocato di Lugano Paolo Bernasconi.

«Nonostante tutto – ha spiegato il direttore generale Vincenzo Cacciaglia – proseguiremo nel nostro impegno costante a favore del territorio; certo, lo abbiamo detto più volte, le cose sono cambiante e non ci saranno erogazioni a pioggia. Ma ormai sappiamo quali somme servono, annualmente, nei diversi comuni e continueremo a garantirle, intervenendo anche d’urgenza come accaduto pochi giorni fa per i corsi di nuoto per ragazzi diversamente abili».

È stato l’avvocato Ludovico D’Amico, membro dell’organo di indirizzo, a chiarire tecnicamente la vicenda. «Nell’ambito dei propri investimenti – ha spiegato – la Fondazione, operando in piena correttezza e trasparenza, ha selezionato 9 tra gli oltre 30 investitori convocati: tutti fornivano le migliori condizioni sia in termini di commissioni applicate che di tassi di rendimento. Ed il rapporto con Nucleus Life Ag garantiva anche la vigilanza della compagnia assicuratrice sul gestore Lp Suisse e soprattutto il capitale investito».

Tutti i soggetti selezionati garantivano il 6,50% lordo (e quindi circa il 4% netto, in linea con gli obiettivi di redditiività da raggiungere da parte della Fondazione), ma in questo caso era presente anche un’ulteriore garanzia. ‘‘Un incidente di percorso’’ lo hanno definito dalla Fondazione Ca.Ri.Civ. che però non pregiudica l’efficienza e la presenza dell’ente sul territorio. «Siamo solidi – ha concluso l’avvocato Cacciaglia – abbiamo tutte le possibilità e gli strumenti per continuare ad investire rimanendo un faro per il territorio».

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