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Interporto: sospesa la procedura di gara

Interporto: sospesa la procedura di gara

Stop provvisorio per la vendita del ramo d'azienda disposto dal Tribunale a causa di un errore tecnico nella perizia

CIVITAVECCHIA – Procedura sospesa. Poco meno di una settimana e l’iter per la vendita del ramo d’azienda della Interporto di Roma-Piattaforma logistica di Civitavecchia srl in liquidazione ha incassato uno stop.
Il tribunale ha proceduto ad una sospensione temporanea della procedura competitiva del valore di oltre 11 milioni e mezzo di euro. «Un’azione provvisoria – ha confermato il curatore fallimentare Angelo Novellino – contiamo di ripubblicare il bando entro pochissimi giorni, al massimo entro la prossima settimana». Un problema tecnico alla base della decisione del Tribunale. Almeno stando alle rassicurazioni del curatore fallimentare. A quanto pare, infatti, la vendita è stata temporaneamente sospesa per una revisione del diritto di superficie stimato all’interno della perizia affidata ad uno dei tecnici. In particolare il documento allegato inizialmente alla procedura avrebbe riportato un valore di rendita differente da quello reale. Il perito, infatti, non avrebbe tenuto conto di un accordo transattivo tra Icpl e Comune di Civitavecchia riferito alla concessione che di fatto andrebbe ad intervenire sul valore e quindi sulla procedura stessa. Pochi giorni, nuova perizia ed il bando, a detta del dottor Novellino, tornerà in pubblicazione. Nel frattenpo, però, tra la pubblicazione iniziale e la gestione, già qualche società avrebbe mostrato interesse, chiedendo però dei chiarimenti sull’intera procedura, sui valori indicati, e sulla differenza, ad esempio, tra l’asta da oltre 11 milioni di euro ed il primo bando per l’acquisto della partecipazione totalitaria nel capitale sociale della Icpl srl – procedura che non si è ancora chiusa, con un’aggiudicazione con riserva in attesa che la società che si è candidata consegni le certificazioni del possesso di requisiti soggettivi ed oggettivi come descritto dalla legge – con il dottor Francesco Pezzella (incaricato dal curatore fallimentare Angelo Novellino) che aveva determinato il valore della partecipazione pari a zero, e con la base d’asta che era stata fissata a 40 mila euro. Probabile quindi che, anche a seguito delle richieste, ci si sia accorti dei vizi presenti nella perizia. Bisognerà quindi attendere qualche giorno.

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