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Minata la stabilità della palazzina

Minata la stabilità della palazzina

Palazzina evacuata ieri in via Regina Elena, i Vigili del fuoco: "A rischio la statica del fabbricato". Il sindaco Cozzolino ha ordinato l’immediata esecuzione dei lavori di consolidamento

CIVITAVECCHIA – ‘‘Un’accurata verifica delle condizioni di stabilità del fabbricato oltra ai necessari lavori di assicurazione e consolidamento, non potendo escludersi uno stato tensionale incompatibile con la statica del fabbricato’’. Questo è quanto chiedono i Vigili del fuoco al Sindaco, intervenuti in via Regina Elena dopo una segnalazione riguardante una crepa rilevata in una palazzina sottoposta a lavori di ristrutturazione. Gli uomini della caserma Bonifazi hanno infatti verificato le condizioni statiche dell’edificio di quattro piani fuori terra, interessato da lavori di ristrutturazione all’interno 5 posto al primo piano. Sul posto è stato constatato che i lavori hanno interessato una muratura portante in pietra di spessore pari a circa 50 centimetri, sulla quale è stata praticata un’apertura in breccia, nonché la rimozione totale di alcuni tramezzi. I Vigili del fuoco nella loro relazione trasmessa al primo cittadino, non escludono che ‘‘le modifiche strutturali possano generare uno stato tensionale incompatibile con la statica del fabbricato’’, motivo che ha indotto gli operatori e gli agenti della Polizia locale a disporre l’evacuazione della palazzina abitata da quattordici famiglie, in via precauzionale.

La relazione prodotta dai Vigili del fuoco ha indotto il sindaco Antonio Cozzolino  ad emettere un’ordinanza con la quale ha ordinato all’amministratore del condominio a far eseguire sotto la guida di un tecnico qualificato e responsabile, un’immediata e accurata verifica nonché tutti i lavori di assicurazione, consolidamento e ripristino che il caso richiede, entro trenta giorni. Affida ai proprietari e all’amministratore dell’immobile la responsabilità esclusiva di qualsiasi danno a terzi o a proprietà di terzi: ‘‘I lavori dovranno essere iniziati immediatamente e conclusi entro trenta giorni decorrenti dalla data di notifica del presente provvedimento – si legge nell’ordinanza –  salvo eventuale proroga se tempestivamente richiesta e se ne ricorrono gli estremi per la concessione, con avvertimento che, non provvedendosi nel termine suindicato, si procederà alla denuncia del responsabile all’Autorità giudiziaria, salvo ulteriori provvedimenti che si ritenessero necessari per la salvaguardia della pubblica incolumità’’.

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