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Tombaroli, salvata la ''Tomba dello scarabeo dorato''

Tombaroli, salvata la ''Tomba dello scarabeo dorato''

MONTALTO – La “Tomba dello scarabeo dorato”: è questo il nome assegnato alla sepoltura a fossa, risalente all’ottavo secolo a.C., che stava per essere saccheggiata dai tombaroli a fine gennaio. Dai microscavi effettuati nel laboratorio di restauro di Montalto, i tecnici hanno riportato alla luce uno scarabeo di fattura egizia risalente ad un periodo tra il decimo e l’ottavo secolo a.C., oltre a fibule di bronzo e una collana in ambra. Tutti oggetti considerati porta fortuna e di protezione per coloro che li ricevevano. Probabilmente furono donati al defunto, che sembra essere una fanciulla di circa 15 anni i cui resti furono seppelliti all’interno di un sarcofago di un metro e mezzo per uno, trovato ad una profondità di circa due metri. Martedì 16 febbraio la soprintendente dell’Etruria meridionale del Lazio Alfonsina Russo Tagliente con il funzionario Patrizia Petitti, l’assessore alla cultura e turismo di Montalto Eleonora Sacconi, il direttore scientifico della Fondazione Vulci Carlo Casi e il direttore tecnico Emanuele Eutizi, erano presenti al parco di Vulci per accompagnare la troupe televisiva del Tg3 Lazio a documentare le tecniche di scavo e i reperti ritrovati che ora sono custoditi nei locali della Fondazione Vulci. «Questa è l’ultima scoperta – ha spiegato il soprintendente Alfonsina Russo Tagliente – a livello temporale all’interno del sito archeologico. Molto importante è stato il compito svolto dagli archeologi e dall’equipe del laboratorio che lavorando in sinergia hanno permesso di ricostruire l’intero percorso storico della tomba e del materiale in essa pervenuto».  

 «Per portare il parco di Vulci a livello degli altri siti archeologici – aggiunge il sindaco Caci – occorrono grandi investimenti. Proprio per questo abbiamo dato vita alla Fondazione Vulci che permetterà anche l’apporto di partner privati che si andranno ad aggiungere ai fondi che ogni anno il Comune e la Regione mettono a disposizione del parco».

 «Lo sviluppo turistico del territorio – commenta l’assessore Sacconi – passa dalla promozione del parco di Vulci. Per questo motivo stiamo investendo molto su questo sito archeologico, anche mediante la partecipazione a bandi di evidenza pubblica come l’ultima che ci permetterà di ristrutturare completamente e rendere all’avanguardia la biglietteria e l’entrata del parco stesso».

Mar.Fel.

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