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Codacons: class action anche a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – Il Codacons si schiera a favore dei dipendenti pubblici contro lo Stato per il blocco degli stipendi con una  class action. «E’ ora possibile – comunica la dottoressa Sabrina De Paolis, presidente Codacons Lazio – aderire a Civitavecchia, presso la Sede Codacons Lazio, alla più grande azione collettiva mai avviata in Italia: quella contro lo Stato per l’illegittimo blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici e delle pensioni del pubblico impiego, fermi dal 2010. Per effetto della sospensione dei rinnovi contrattuali, le retribuzioni pro-capite nel pubblico impiego  – spiega –  hanno subito una sensibile contrazione: secondo la Corte dei Conti, un dipendente ministeriale ha perso, in termini di mancato aumento salariale, circa 2.700 euro lordi all’anno. E le cose non cambiano salendo di livello: per un dirigente di seconda fascia si calcola una perdita di 8.372 euro annui, per i vertici amministrativi di una somma intorno a 18mila euro lordi, per i dirigenti di prima fascia degli enti pubblici non economici (Inps, Aci, Istat, ecc.) si sfiora quota 20 mila euro. A Civitavecchia – conclude De Paolis – si può aderire alla Class Action nella sede Codacons Lazio di via Giusti 22».

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