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''Le ragioni del profitto non possono prevalere sul rispetto del territorio''

''Le ragioni del profitto non possono prevalere sul rispetto del territorio''

TRASVERSALE ORTE-CIVITAVECCHIA. Nell’acceso dibattito di questi giorni prendono posizione anche i Moderati riformisti  

TARQUINIA – Il gruppo dei “Moderati e Riformisti” al Comune di Tarquinia prende posizione in merito alla questione della trasversale.

«Leggiamo in questi giorni le esternazioni di molti esponenti politici a vari livelli sulla controversa questione della trasversale Orte – Civitavecchia – affermano il vicesindaco Renato Bacciardi, l’assessore Letizia La Valle, il capogruppo consiliare Giancarlo Capitani e il consigliere comunale e provinciale Laura Voccia – Come gruppo comunale “Moderati e Riformisti” di Tarquinia, riteniamo che il completamento della trasversale, da anni atteso, rappresenti un’opera non solo necessaria per il miglioramento della mobilità dell’intera area, ma soprattutto un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo economico dell’intero territorio». «Ciò premesso – aggiungono i Moderati – è evidente che la realizzazione di una tale iniziativa non possa non comprendere le ragioni dei cittadini che vivono e lavorano nelle zone direttamente interessate, come la Valle del Mignone, area di straordinaria bellezza naturalistica, peraltro soggetta a delicati equilibri ambientali e paesaggistici. Il territorio di Tarquinia, da troppo tempo, è asservito passivamente ad esigenze energetiche, militari ecc., che hanno visto negli anni l’imposizione sul nostro comprensorio di varie servitù, la cui realizzazione non sempre è coincisa con le reali esigenze della popolazione locale, nonché con il rispetto delle vocazioni (turistiche, culturali, agricole), di un’ area geografica che molto ha dato, e poco ha ricevuto». «Per questo – spiegano i Moderati – riteniamo che il tracciato cosiddetto “viola” sia l’unico perseguibile, perché meno impattante sull’ambiente e sugli insediamenti nelle zone interessate ; inoltre, garantirebbe un’agevole uscita in prossimità della città di Tarquinia, così da favorire una migliore fruizione dell’arteria stradale e autostradale, anche ai fini dei flussi turistici. Come “Moderati e Riformisti”, chiediamo pertanto alle istituzioni preposte di non estromettere ancora una volta i cittadini da questo processo di programmazione del territorio, certi che non si possa prescindere dal coinvolgimento e dall’ascolto di quanti, a questo come ad altri processi che riguardano il futuro di una popolazione, debbano essere necessariamente chiamanti a partecipare». «Le ragioni di profitto invocate da Anas in termini di minori costi del tracciato alternativo proposto, non possono prevalere sulle ragioni di una comunità che chiede soltanto il rispetto del proprio territorio». (a.r.)

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